4 gennaio 2019 ore: 13:06
Società

Editoria, il Corecom Marche contro i tagli a radio e tv locali

"I tagli all'editoria inesorabilmente metteranno a rischio la vita di molte testate giornalistiche, in particolare quella delle tv e radio locali". A lanciare l'allarme e' il presidente del Corecom Marche Cesare Carnaroli che dopo aver letto...

Ancona - "I tagli all'editoria inesorabilmente metteranno a rischio la vita di molte testate giornalistiche, in particolare quella delle tv e radio locali". A lanciare l'allarme e' il presidente del Corecom Marche Cesare Carnaroli che dopo aver letto la manovra di bilancio parla di attacco all'informazione locale. "L'operazione condotta dal Governo con la citata manovra di bilancio non solo accentra in poche testate l'informazione ma procurera' una perdita di posti di lavoro che la categoria dei giornalisti e degli addetti del settore paghera' duramente- continua Carnaroli-. Le conseguenze sono disastrose e preoccupanti: scomparsa di un numero considerevole di emittenti televisive, in pratica da 300 a una cinquantina, con la previsione solo di un piccolo risarcimento per la chiusura e rischio di una forte ed inevitabile disoccupazione in un settore che conta 4 mila addetti di cui almeno 2 mila giornalisti".

Secondo Carnaroli i contributi passeranno da 117 a 50 milioni di euro (piu' 12,5 che pero' sono a favore della cosiddetta pubblicita' incrementale, ossia gli sgravi fiscali per inserzionisti). La quota dedicata alle radio e alle televisioni nel fondo per il pluralismo e' eliminata a partire dal 2020. "Il Corecom- conclude Carnaroli- garante del pluralismo dell'informazione locale, non puo' che dissentire radicalmente dai provvedimenti legislativi del Governo e invita le istituzioni locali ed il consiglio regionale delle Marche ad attivarsi nelle forme piu' opportune per respingere questo attacco all'informazione locale ed alla democrazia di questo paese". (DIRE)

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