13 febbraio 2018 ore: 10:43
Economia

Elezioni, anche il Commercio equo e solidale si appella ai candidati. "Approvate la legge"

Le organizzazioni auspicano che nella prossima legislatura “venga ripreso l'iter di approvazione di una legge che potrà contribuire non solo alla crescita di imprese che hanno come obiettivo supportare e far crescere modelli di economia sostenibili ma soprattutto imprese che garantiscono il rispetto dei lavoratori e dei diritti umani e ambientali”
Commercio equo, mani con chicchi di caffè solidale

ROMA - Mancano meno di 20 giorni alle elezioni politiche e ormai programmi e promesse sono stati fatti e presentati ai cittadini. “Intanto il clima sociale non sembra essere quello di tranquillità e di pacifica convivenza – si legge in una nota delle organizzazioni del commercio equo -, in un paese che sta affrontando molte sfide economiche, sociali e culturali che devono essere superate per poter garantire un futuro più giusto ed equo a tutti e tutte”.

Anche il Commercio Equo e Solidale, così, lancia il proprio appello ai candidati, auspicando che “nella prossima legislatura venga ripreso l'iter di approvazione di una legge - quella sul Commercio Equo- che potrà contribuire non solo alla crescita di imprese che hanno come obiettivo supportare e far crescere modelli di economia sostenibili ed equi ma soprattutto imprese che garantiscono il rispetto dei lavoratori e dei diritti umani e ambientali delle comunità, portando avanti anche attività di informazione educazione e sensibilizzazione”.

Nella nota di Equo Garantito (Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, l'associazione di categoria delle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale italiane che rappresenta circa 80 soci in tutta Italia), Fairtrade Italia (il consorzio che dal 1994 rappresenta e promuove il Marchio di Certificazione Fairtrade e i valori del Commercio Equo e Solidale certificato sul territorio italiano) e Associazione Botteghe del Mondo, si sottolinea come “il percorso normativo per definire e regolamentare il commercio equo e solidale è stato avviato nel lontano 2006. Dieci anni dopo, nel marzo 2016, la Camera dei Deputati aveva finalmente approvato il testo di legge, ma poi l’iter si è interrotto al Senato e la conclusione anticipata della Legislatura ha vanificato un lavoro virtuoso di intesa fra Istituzioni e organizzazioni della società civile per dotare il nostro Paese – primo in Europa – di una legge ad hoc sul Fair Trade”.

È per questo che le organizzazioni rappresentative del movimento del Fair Trade in Italia chiedono a tutti i candidati “di impegnarsi, se eletti, ad attivarsi per portare a compimento questo lavoro”.
Un impegno preciso e pubblico “affinché venga riattivato il percorso verso l’approvazione della legge sul commercio equo e solidale ed in particolare: revisione e aggiornamento del testo nei primi 100 giorni, veloce calendarizzazione della discussione entro la fine del 2018 e tutto quanto deve essere fatto per l'approvazione entro la metà del 2019”.
“Sappiamo che tutto questo è possibile – concludono le organizzazioni -, ma che ci vuole la volontà politica e una visione di sviluppo più ampia e orientata alla garanzia dei diritti umani per tutti/e. Firmate l'appello e l'auspicio è quello di ricominciare a lavorare insieme presto per ricostruire quel ponte tra cittadini, istituzioni, imprese e organizzazioni della società civile, che possa portare alla definizione di leggi utili e condivise”.

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