10 agosto 2022 ore: 16:42
Disabilità

Elezioni. Le proposte ai partiti dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti

Tra le richieste: strumenti e strutture di sostegno alle persone con disabilità gravi e gravissime; un aggiornamento dei Lea; la revisione del nomenclatore protesi e servizi sanitari e sociali efficienti e pienamente fruibili
Disabilità, persona non vedente a passeggio con cane guida. Cecità

© Marzio Minorello e Samuele Boldrin/Progetto FIAF-CSVnet “Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano” (particolare)

ROMA - “L'interruzione improvvisa e inattesa dell'esperienza del Governo Draghi ha aperto per il Paese scenari nuovi, in rapida evoluzione, che pongono al centro le elezioni politiche del prossimo 25 settembre. I raggruppamenti politici che partecipano alla prossima campagna elettorale sono impegnati nella definizione dei programmi, delle strategie e delle liste di candidati che caratterizzeranno il quinquennio di lavoro determinato dal responso delle urne. In questo scenario i temi della disabilità devono trovare adeguata presenza e rappresentanza nella prossima campagna elettorale e soprattutto nel prossimo quinquennio di governo del Paese, anche nel rispetto di quella aliquota di persone coinvolte, davvero molto rilevante, ove si tenga conto che la disabilità riguarda in modo diretto o riflesso ben oltre 5-6 milioni di cittadini italiani”. Lo sottolinea l’Uici (unione italiana ciechi e ipovedenti), in un documento programmatico indirizzato ai partiti, con proposte e richieste. 

La Presidenza, la Direzione e il Consiglio nazionale hanno elaborato una piattaforma di discussione e di confronto che ha evidenziato come sia necessario un adeguamento delle indennità e delle pensioni di invalidità, già prossime, per molti, a condizioni di miseria e ora sempre più insufficienti a offrire una vita dignitosa. Sul fronte Inclusione scolastica, formazione e diritto al lavoro si parla poi di misure per favorire l’occupazione di persone con ipovisione lieve e media, di riforma della parte ancora non aggiornata della legge 113/1985 e della piena applicazione della normativa previdenziale anche nei confronti dei lavoratori assunti dopo il 1 gennaio 1996 e dei lavoratori autonomi.

Tra le altre richieste: strumenti e strutture di sostegno alle persone con disabilità gravi e gravissime; dare e restituire dignità di persona ai tanti sofferenti e offrire sollievo e cure amorevoli ai familiari; sostenere questa figura parentale e sociale con adeguate misure economiche continuative e specifiche; servizi sanitari e sociali efficienti e pienamente fruibili; mobilità autonoma, abbattimento delle barriere architettoniche, sensoriali, digitali e culturali; diffusione delle tecnologie assistive e accesso garantito al “digitale” soprattutto nella pubblica   amministrazione e nelle grandi aziende di servizio.

L’Uici chiede anche un aggiornamento dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), la revisione del nomenclatore delle protesi del servizio sanitario nazionale e la revisione della legge sul servizio civile universale per incentivare e rendere più appetibile la partecipazione dei giovani. Nel documento si parla, inoltre, della necessità di un confronto costante con le associazioni della disabilità a livello nazionale e territoriale; dell’esercizio del diritto di voto in modo indipendente, personale e libero e dell’attuazione della legge-delega sulla disabilità. 

“L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ritiene che gli obiettivi sommariamente sopra elencati debbano trovare posto e spazio nei programmi elettorali di tutte le forze politiche in competizione, individuando concreti strumenti istituzionali e amministrativi per una loro reale applicazione nella prossima legislatura, mediante norme, disposizioni, provvedimenti e semplificazioni che diano la misura di un cambiamento profondo del Paese e delle sue istituzioni centrali e territoriali - si legge nel documento  -. In proposito, tutti i dirigenti associativi a ogni livello, sono impegnati ad aprire un utile dialogo con i candidati e i gruppi in competizione, per chiedere impegno, adesione e concreta attuazione: non sfuggiremo al confronto, ma lo arricchiremo di contenuti generali e specifici per fare di questa campagna elettorale un utile strumento di programmazione e progettazione del futuro dei cittadini. Inoltre, nel rispetto assoluto delle sensibilità e degli orientamenti personali di ognuno, l'UICI auspica che le tematiche della disabilità possano finalmente essere rappresentate nella prossima competizione elettorale anche da persone con disabilità e da figure professionali e familiari che hanno fatto del proprio impegno in questo settore una ragione umana e professionale di militanza civile.In ogni angolo del territorio nazionale, in ogni occasione e circostanza propizia di presenza, dialogo e rappresentanza, le nostre Sezioni e sedi regionali, così come le Associazioni della disabilità in tutte le loro articolazioni, devono potere e saper partecipare al momento politico presente, rappresentando in modo adeguato i temi sopra richiamati e soprattutto, più in generale, i Diritti, gli interessi, le aspettative e le speranze dei milioni di cittadini con invalidità e disabilità, delle loro famiglie e degli operatori del settore, per cogliere quegli obiettivi e traguardi non più rinviabili”. 


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