21 ottobre 2020 ore: 14:59
Società

Covid-19, in Lombardia varato il coprifuoco. "Chi si preoccupa dei senza dimora?"

di Dario Paladini
Emanata l'ordinanza. “Temo che non sia stata presa in considerazione l'esistenza stessa dei senza dimora”, avverte Alberto Sinigallia, presidente della Fondazione Progetto Arca. Intanto il Comune di Milano ha pubblicato i bandi per il piano antifreddo e il rafforzamento di unità di strada e centri diurni
Senza dimora

MILANO - La Regione Lombardia ha emanato l'ordinanza con cui istituisce il coprifuoco: “su tutto il territorio della Regione Lombardia, dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza”. E “la sussistenza delle situazioni che consentono la possibilità di spostamento incombe sull’interessato. Tale onere potrà essere assolto, producendo un’autodichiarazione”. Ora che sarà vietato uscire di casa di notte, “bisogna pensare a chi di notte in strada ci dorme” afferma Alberto Sinigallia, presidente della Fondazione Progetto Arca. Progetto Arca ha progetti per i senza dimora (accoglienza e unità di strada) sia a Milano che a Roma e Napoli. “Sono tre situazioni molto diverse tra loro. Ma quel che ci preme, come durante il lockdown, è che non ci si dimentichi degli invisibili delle nostre città”.

“Mi auguro che non vengano multati i senza dimora (da 400 a mille euro, ndr) - aggiunge Sinigallia -. A Milano abbiamo, insieme alla Croce Rossa Italiana, un'unità di strada h.24, in grado di ospitare al 'Piccolo rifugio' una ventina di senza dimora nei casi di urgenza. Passata la notte, possono accedere poi alle strutture di accoglienza della città”. Attualmente Milano offre circa un migliaio di posti letto, con strutture comunali e del terzo settore sempre convenzionate. Sono stati inoltre pubblicati nei giorni scorsi i bandi rivolti al terzo settore che stanziano fondi per aumentare i posti letto (550) per il Piano Antifreddo, per la gestione di una struttura in viale Fulvio Testi in cui saranno ospitati fino a 12 senza dimora che devono rimanere in isolamento perché sintomatici del virus Covid-19, per la gestione di unità di strada (tra cui una medico infermieristica e una psicologica-psichiatrica) e il rafforzamento dei centri diurni. Complessivamente circa 1,5 milioni di euro.

L'ordinanza lombarda entra in vigore giovedì 22 ottobre. “Temo che non sia stata presa in considerazione l'esistenza stessa dei senza dimora. Penso che ora vada affrontato il problema che nasce da questo coprifuoco - sottolinea Alberto Sinigallia -. Aspettiamo che le istituzioni ci diano indicazioni”.

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