12 dicembre 2017 ore: 14:53
Non profit

Emilia-Romagna, al via il Piano sangue e plasma. Aumentano i nuovi donatori (+14%)

Obiettivo è garantire l’autosufficienza regionale, standardizzare le procedure trasfusionali, sviluppare le rete informatica e centralizzare le attività di controllo e lavorazione delle unità di sangue. Venturi: “Il sistema funziona bene. Vogliamo consolidare i punti di forza e lavorare per essere ancora più efficienti”
Donazione sangue, prelievo

BOLOGNA – Continuare a garantire l’autosufficienza regionale del sangue. Concentrare progressivamente le attività di controllo e lavorazione del materiale. Rafforzare il rapporto con le associazioni e le federazioni dei donatori. Sono alcuni degli obiettivi del nuovo Piano regionale sangue e plasma per il triennio 2017-2019 che ha ottenuto il via libera in Giunta e ora dovrà passare all’Assemblea legislativa. “Il nostro è un sistema forte, gestito nel migliore dei modi a livello organizzativo e professionale, un sistema da sempre capace di garantire l’autosufficienza regionale e di fornire unità di sangue alle regioni che più ne hanno bisogno – ha detto Sergio Venturi, assessore regionale alle Politiche per la salute – Mi preme ricordare che il protagonista in questo settore è il volontariato, con tutti i donatori, che ancora una volta desidero ringraziare. Con questo nuovo Piano vogliamo rafforzare ancora di più il rapporto con associazioni e federazioni, consolidare i tanti punti di forza che già ci sono e lavorare per essere ancora più efficienti”. 

In continuità con il Piano precedente (2013-2015), quello nuovo punta a conservare i livelli di autosufficienza regionale di sangue, emocomponenti e plasmaderivati per le strutture sanitarie pubbliche e private, attraverso la donazione volontaria e non remunerata. Altro obiettivo è la standardizzazione delle procedure trasfusionali per garantire la massima sicurezza possibile per il donatore e per il paziente attraverso l’applicazione delle innovazioni scientifiche e tecnologiche in materia di medicina trasfusionale. In quest’ottica, verranno definiti piani di formazione e mantenimento della professionalità in medicina trasfusionale. Il Piano promuove inoltre, attraverso l’attività dei Comitati ospedalieri per il buon uso del sangue, un utilizzo secondo criteri di massima appropriatezza e la progressiva centralizzazione delle attività di controllo e lavorazione del sangue raccolto a Bologna (Ospedale Maggiore) e Cesena-Pievesestina. Verrà anche sviluppata la rete informatica regionale del sistema sangue per garantire un elevato livello di sicurezza informatica e interoperabilità dei sistemi, oltre alla standardizzazione delle procedure e la tracciabilità su tutto il territorio delle modalità di assegnazione e trasfusione. Il Piano ha anche l’obiettivo d sostenere le associazioni e le federazioni di donazioni di sangue, integrandole nel sistema informatico regionale, nella promozione e nello sviluppo della donazione con campagne di sensibilizzazione e nella cura della salute dei donatori. Infine, si stabilisce che la direzione del Centro regionale sangue venga conferita a un professionista in possesso di requisiti adeguati all’incarico. 

Sono 137.972 i donatori di sangue in regione, 126.518 quelli che donano periodicamente. Sono in aumento i nuovi donatori: nel 2016 sono stati 16.634 contro i 14.229 dell’anno precedente (+14%). Il numero maggiore si è avuto nella fascia di età 18-25 anni (5.524). Nel 2016 sono state raccolte 217.058 unità di sangue, quelle trasfuse sono state 207.542. Nei primi 9 mesi del 2017 le unità raccolte sono state 161.900, quelle trasfuse 144.769. (lp)

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