29 dicembre 2021 ore: 10:25
Immigrazione

Emilia-Romagna, al via nuovi percorsi di affido di minori stranieri non accompagnati

di Ambra Notari
Appuntamento online il 10 gennaio per l’incontro formativo. Cidas: “L’affido è un’opportunità concreta di accogliere temporaneamente nella propria casa un ragazzo migrante per rispondere, assieme al sistema dei servizi, ai bisogni di crescita, di cura, di affetto”
Faster_Cidas_affido msna

Uno degli incontri per la presentazione del progetto di affido di msna

BOLOGNA – È in partenza nelle prossime settimane un corso di formazione aperto a tutti i cittadini di alcuni territori della Regione Emilia-Romagna che desiderano intraprendere un percorso di affido di minori stranieri non accompagnati. Ma che cos’è l’affido, chi può farlo e come? Sono queste alcune delle domande a cui l’equipe dedicata risponderà nel corso dell’incontro informativo che si terrà online sulla piattaforma Meet lunedì 10 gennaio alle ore 18.30 (per iscriversi o avere informazioni si può chiamare il 342 7403109 o scrivere a faster@cidas.coop).

“L’affido – spiega Cidas, cooperativa sociale impegnata nella cura e nell’assistenza di persone anziane, con disabilità e minori, nell’accoglienza e integrazione dei migranti con attività e servizi di mediazione sociale e inclusione lavorativa – è un’opportunità concreta di accogliere temporaneamente nella propria casa un ragazzo o una ragazza migrante per rispondere, assieme al sistema dei servizi, ai bisogni di crescita, di cura, di affetto. Questa accoglienza personalizzata sostiene il processo di inclusione, offre l’opportunità di esercitare una cittadinanza attiva, favorisce uno scambio arricchente di culture ed esperienze”. In occasione della presentazione regionale dello scorso 10 dicembre nel capoluogo emiliano è stato condiviso con i presenti il video “Affidati”, in cui Sergio, Rita, Amanuel, Moussa, Ermanno, Laura, Enea, Anna, Alina e Kebba hanno portato la loro testimonianza sul percorso di affido.

Il progetto di formazione e supporto all’affido ha come capofila ASP Città di Bologna ed è finanziato dal Fondo asilo, migrazione e integrazione (Fami) e vede coinvolti attivamente quattro territori partner: Bologna, Modena, Ravenna e Reggio Emilia. Altri Comuni e servizi territoriali emiliano-romagnoli potranno sviluppare ulteriori attività di promozione grazie al supporto di Anci e della Regione Emilia-Romagna. Partner di progetto di ASP Città di Bologna sono Anci Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Comune di Ravenna, Cidas cooperativa sociale, Ceis Arte cooperativa sociale onlus e Dimora D’Abramo cooperativa sociale.

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