Emilia-Romagna, microcredito per la ricostruzione. Da Renzo Rosso 5 milioni di euro
Piccoli prestiti e nessuna richiesta di garanzia. Sono queste le caratteristiche del progetto di microcredito di Etimos Foundation. Unico requisito: essere residenti o avere sede nei Comuni danneggiati dal sisma ed essere soggetti esclusi dall’accesso al credito tradizionale. I prestiti a medio termine (da 36 a 60 mesi) possono arrivare a un massimo di 10 mila euro per famiglie e singoli e fino a 50 mila euro per imprese, cooperative, associazioni e imprese sociali. Il progetto intende valorizzare gli attori economici e sociali del territorio: enti pubblici, istituti di credito, associazioni di categoria e realtà del non profit con i quali negli ultimi mesi Etimos ha avviato un dialogo. È stato grazie a questa collaborazione che sono stati aperti i primi sportelli, operativi dalla fine di novembre, dove operatori e volontari danno informazioni e offrono consulenza tecnica per accedere al finanziamento. Tra i primi a rivolgersi a MxIt, ci sono artigiani e piccoli commercianti che hanno subito interruzioni dell’attività a causa del sisma, perdita di materiali, di attrezzature e di fatturato da giugno a oggi o sono stati costretti a delocalizzarsi per la chiusura dei centri storici dei paesi, e tra i singoli, persone che hanno perso il lavoro per chiusura dell’impresa.
In Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, Etimos Foundation e MxIt stanno mettendo a frutto l’esperienza del progetto di microcredito avviato in Abruzzo dopo il terremoto, dove in quasi 2 anni sono stati erogati più di 450 finanziamenti a famiglie, piccole imprese e cooperative per circa 10 milioni di euro, il 90% dei quali a sostegno della microimpresa, soprattutto start up. (lp)