5 dicembre 2012 ore: 15:50
Non profit

Emilia-Romagna, microcredito per la ricostruzione. Da Renzo Rosso 5 milioni di euro

Al via il progetto di Etimos Foundation per sostenere le popolazioni di Emilia, Lombardia e Veneto colpite dal sisma. Dal patron della Diesel 5 milioni di euro per sostenere aziende, associazioni e singoli. Sportelli a Mirandola, Carpi, Modena e Quingento
BOLOGNA – Sostenere le popolazioni di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto colpite dal terremoto, attraverso il microcredito. È l’obiettivo del progetto di Etimos Foundation, a cui il patron della Diesel, Renzo Rosso, ha affidato 5 milioni di euro per finanziare famiglie, singoli, micro e piccole imprese, cooperative, associazioni e imprese sociali. “Il modello è particolarmente adatto al contesto emiliano, dove la rilevanza dei danni all’impresa e la volontà di ripartire sono apparsi da subito un elemento centrale della ricostruzione post-terremoto – dice Marco Santori, presidente di Etimos Foundation – Il microcredito valorizza l’incontro di responsabilità, di diritti e doveri, perché consente al beneficiario di ‘ricevere restituendo’, con uno spirito lontano da logiche assistenzialistiche e opportunistiche”. MxIt – Microcredito per l’Italia, l’impresa sociale di Etimos che gestirà il progetto, ha già aperto i primi sportelli a Modena, Mirandola e Carpi (Modena) e Quingentole (Mantova).

Piccoli prestiti e nessuna richiesta di garanzia. Sono queste le caratteristiche del progetto di microcredito di Etimos Foundation. Unico requisito: essere residenti o avere sede nei Comuni danneggiati dal sisma ed essere soggetti esclusi dall’accesso al credito tradizionale. I prestiti a medio termine (da 36 a 60 mesi) possono arrivare a un massimo di 10 mila euro per famiglie e singoli e fino a 50 mila euro per imprese, cooperative, associazioni e imprese sociali. Il progetto intende valorizzare gli attori economici e sociali del territorio: enti pubblici, istituti di credito, associazioni di categoria e realtà del non profit con i quali negli ultimi mesi Etimos ha avviato un dialogo. È stato grazie a questa collaborazione che sono stati aperti i primi sportelli, operativi dalla fine di novembre, dove operatori e volontari danno informazioni e offrono consulenza tecnica per accedere al finanziamento. Tra i primi a rivolgersi a MxIt, ci sono artigiani e piccoli commercianti che hanno subito interruzioni dell’attività a causa del sisma, perdita di materiali, di attrezzature e di fatturato da giugno a oggi o sono stati costretti a delocalizzarsi per la chiusura dei centri storici dei paesi, e tra i singoli, persone che hanno perso il lavoro per chiusura dell’impresa.

In Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, Etimos Foundation e MxIt stanno mettendo a frutto l’esperienza del progetto di microcredito avviato in Abruzzo dopo il terremoto, dove in quasi 2 anni sono stati erogati più di 450 finanziamenti a famiglie, piccole imprese e cooperative per circa 10 milioni di euro, il 90% dei quali a sostegno della microimpresa, soprattutto start up. (lp)
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