6 maggio 2015 ore: 17:51
Giustizia

Emilia-Romagna, piano regionale antiviolenza. “Vogliamo realizzarlo entro l’anno”

Incontro tra l’assessore alle Pari Opportunità con una rappresentanza dei Centri antiviolenza della regione. Al centro del Piano: prevenzione e supporto ai servizi esistenti, riconoscimento dei centri antiviolenza come interlocutori privilegiati, educazione e formazione nelle scuole
Violenza contro le donne, donna si difende

BOLOGNA – Un Piano regionale antiviolenza. Con al centro la prevenzione, il supporto ai servizi attivi sul territorio, il riconoscimento dei centri antiviolenza come interlocutori privilegiati, la formazione a partire dai banchi di scuola. È quanto annunciato da Emma Petitti, assessore regionale alle Pari Opportunità, che ha incontrato una rappresentanza del Coordinamento dei centri antivolenza dell’Emilia-Romagna. “Quello di oggi è l’inizio di un percorso – ha detto Petitti – come Regione, vogliamo costruire insieme al Coordinamento dei centri e agli Enti locali il Piano, e realizzarlo entro l’anno. Dalla violenza si può uscire, lo dimostrano le storie di tante donne acccolte, ospitate e seguite dai centri e dalle case presenti in regione. Si tratta di una realtà di grande valore che merita ancora più attenzione e potenziamento”. Insieme al Piano, previsto dalla legge quadro per le Pari opportunità (6/2014) verrà costituito anche un Osservatorio sul monitoraggio delle violenze di genere in Emilia-Romagna “a cui vogliamo associare anche un apposito registro che dovrà censire strutture e sportelli attivi sul territorio”, ha spiegato l’assessore. 

In attesa del decreto che dovrà ripartire tra tutte le Regioni i 9 milioni di euro di risorse nazionali del Fondo per le politiche relative a diritti e pari opportunità per l’assistenza e il sostegno alle donne vittime di violenza, la Giunta dell’Emilia-Romagna sta ultimando la delibera che destinerà ai Comuni sede di centri 346 mila euro per costruire nuove strutture o rafforzare quelle esistenti. Si tratta di risorse che vanno ad aggiungersi agli 850 mila euro già liquidati nel 2014. “Noi ci siamo – ha concluso l’assessore Petitti – e vogliamo essere al fianco di tutte le donne”. 

Sono 15 i centri antiviolenza in Emilia-Romagna, con 22 sedi totali in tutte e 9 le province: 13 quelli che fanno parte del Coordinamento regionale. Completano il quadro i 4 centri di trattamento per uomini che usano comportamenti violenti a Modena, Parma, Ferrara e Forlì. (lp)

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