Emilia-Romagna, quasi 45 mila ragazzi hanno in tasca la youngERcard
BOLOGNA – Ha avuto un gran successo in Emilia Romagna la youngERcard, il servizio creato cinque anni fa dall’Assessorato alle Politiche giovanili della Regione per promuove la partecipazione attiva dei giovani attraverso progetti di protagonismo. Sono infatti circa 45 mila le ragazze e i ragazzi che hanno aderito all’iniziativa. A dirlo è una ricerca condotta a cinque anni dall’attivazione del servizio, presentata ieri presso la Residenza universitaria Fioravanti di Bologna dall’assessore regionale alle Politiche giovanili Massimo Mezzetti e dalla direttrice dell’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori (Er.Go) Patrizia Mondin. “YoungERcard è molto più di un servizio regionale – ha affermato Mezzetti – è una vera e propria comunità. Grazie a questo strumento, che negli ultimi anni è cresciuto moltissimo, i giovani possono uscire dall’isolamento e dall’individualismo che connota oggi la nostra società, e recuperare una dimensione aggregativa, possono lavorare insieme per elaborare risposte ai bisogni della comunità in cui vivono. Continueremo ad investire su questo servizio, per garantire sempre nuove opportunità e allargare la rete di collaborazioni, come abbiamo già fatto con Er.Go”.
I DATI. La stragrande maggioranza (circa 40 mila) dei possessori della card è rappresentata da studenti, quasi 2 mila sono disoccupati o inoccupati. Il 60% ha un’età compresa tra i 20 e i 29 anni. L’area provinciale con un maggior numero di giovani residenti aderenti al progetto youngERcard è quella di Reggio Emilia (11.694 giovani pari al 26,3% del totale), seguita da Ferrara (7.309 giovani pari al 16,5% del totale) e da Bologna (5.406 giovani ovvero il 12,2% del totale). Alto anche il numero di ragazzi e ragazze non residenti in Emilia-Romagna ma che qui vivono, lavorano o studiano: 5.878 ovvero il 13,2% del totale. La rete di youngERcard è costituita anche da 132 Comuni, 20 Unioni e 350 operatori formati e abilitati.
“Distribuire la youngERcard nelle residenze universitarie dell’Emilia-Romagna – ha spiegato Patrizia Mondin, direttrice di Er.Go, che mette a disposizione oltre 3500 posti letto sul territorio regionale - ha una duplice, significativa, valenza: innanzitutto avvicinare i suoi studenti, in particolar modo quelli che provengono da fuori regione (il 60%), alla vita delle comunità, rendendoli risorsa preziosa e consapevole. Non solo, quindi, l’offerta di sconti e agevolazioni, ma soprattutto l’opportunità di crescere e vivere esperienze formative in un nuovo contesto, mettendosi in gioco con proposte culturali, sportive e progetti di volontariato sociale. Contribuire alla diffusione della youngERcard significa poi aprire le residenze stesse alle città, alimentando un dialogo oggi più che mai fondamentale per lo scambio e la conoscenza”.
All'interno di questa fotografia, uno specifico focus è riservato ai progetti di “Protagonismo Giovanile” legati alla carta. Si tratta di iniziative diffuse su tutto il territorio regionale che vengono cofinanziate attraverso il bando annuale della legge regionale 14/08 “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”. Per fare il punto su quanto svolto sino ad ora e confrontarsi sul futuro della carta l’Assessorato alle Politiche giovanili ha organizzato un convegno per lunedì 6 novembre con gli assessori Massimo Mezzetti, Raffaella Curioni (Comune di Reggio Emilia) e Massimo Maisto (Comune di Ferrara), funzionari delle amministrazioni comunali e delle Unioni di Comuni che hanno attivato progetti di youngERcard e un rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale. Intanto è già partito il nuovo tour che il camper della youngERcard sta effettuando in giro per l’Emilia-Romagna per informare i giovani sulle opportunità riservate dalla carta.