3 giugno 2015 ore: 16:21
Economia

Empori solidali, ammesse altre 15 famiglie: "Stiamo pensando di aprire un terzo market"

A 6 mesi dall’inizio del progetto Case Zanardi, sono oltre 60 le famiglie che usufruiscono di una spesa settimanale gratuita in uno dei 2 empori bolognesi. Cocchianella (Comune): “Vorremmo ampliare il bacino d’utenza”. Prossima colletta, il 13 giugno in 4 ipermercati
Empori solidali: il logo della Case Zanardi

BOLOGNA – “Grazie all’ottimo esito della colletta di beni di prima necessità di San Valentino abbiamo allargato il bacino d’utenza degli empori solidali di via Capo di Lucca e via Abba – annuncia soddisfatto Dino Cocchianella, direttore dell’Istituzione per l’inclusione sociale del comune di Bologna –: sono stati ammessi altri 15 nuclei familiari: famiglie sfrattate oggi in alloggi di transizione, che pagano un canone sociale e le utenze, a cui diamo un supporto alimentare e un aiuto per l’orientamento lavorativo”. Dall’apertura dei due empori del progetto Case Zanardi sono passati poco più di 6 mesi, ma il primo grande risultato è già arrivato: ai 50 nuclei familiari possessori di social card, primi utenti dei market solidali, se ne sono aggiunti altri 15, provenienti da situazioni di emergenza abitativa. “Siamo nella fase di rodaggio – spiega Cocchianella – i nuovi inserimenti avverranno a scaglioni. Sono famiglie seguite dai servizi sociali, e l’iter è un po’ complesso. Ma tutto procede bene”. Poche settimane fa, anche i controlli per convalidare o meno i successivi 6 mesi alle famiglie ‘pilota’: “A parte un paio di casi, tutti hanno confermato i requisiti di partenza”. Così da oggi saranno più di 60 le famiglie in possesso della tessera a punti (100/120 euro al mese a seconda della composizione del nucleo) che darà loro la possibilità di fare una spesa settimanale gratuita di generi alimentari, beni per l’igiene personale e per la casa.

Un’esperienza, quella delle Case Zanardi, possibile anche grazie agli instancabili volontari: una sessantina di persone, donne e uomini di tutte le età, che su turnazione gestiscono le 4 aperture settimanali: “Solo pochi hanno dovuto rinunciare: ma è un’ottima notizia, perché erano persone alla ricerca del lavoro che finalmente l’hanno trovato. Un bel salto, da volontario a operatore”. Complici la disponibilità dei bolognesi e la grande richiesta di supporto alimentare che arriva da più parti, il Comune sta anche pensando all’apertura di un terzo emporio, magari in zona Lame, partendo dal Centro volontariato Lame: “Abbiamo individuato gli spazi, vediamo cosa e in che tempistiche riusciamo a fare. Vogliamo essere sicuri di poter garantire non solo supporto alimentare, ma anche orientamento lavorativo, connubio alla base della filosofia delle Case Zanardi. Molto dipende anche dalle prossime raccolte”.

Una seconda colletta di beni di prima necessità, intanto è già stata programmata: appuntamento sabato 13 giugno agli ipermercati Coop Centro Borgo, Centro Lame, Centro Nova e Conad-Le Clerc di via Larga. “Per questo, invitiamo i cittadini a partecipare come volontari – spiega Violetta Cantori di VolaBo, tra gli organizzatori dell’iniziativa –. Chi aderirà, potrà impegnarsi nella logistica, distribuire materiale informativo sulla raccolta oppure raccogliere i prodotti donati. Prima di partire per le vacanze, chiediamo un gesto di solidarietà per chi le ferie non può permettersele e resterà in città”. Obiettivo della raccolta, mettere insieme una scorta per coprire l’estate e la prima parte dell’autunno: “Ovviamente poi ne realizzeremo un’altra: molto probabilmente sarà il 17 ottobre, giorno del primo compleanno degli empori”. Per aderire basta compilate il modulo online. L’iniziativa è promossa da Associazione Emporio Pane e Solidarietà, Istituzione per l'inclusione sociale e comunitaria "don Paolo Serra Zanetti" del Comune di Bologna ed è realizzata con la collaborazione di VolaBo – Centro Servizi per il Volontariato di Bologna.

“Abbiamo tante idee in cantiere – racconta Cocchianella –: per esempio, a fianco dell’emporio di via Abba sta per aprire anche un laboratorio di sartoria gestito da Mondo Donna onlus, che va ad aggiungersi a tutte le attività già presenti. Anche in via Capo di Lucca ci sono novità: ora abbiamo 3 sportelli d’ascolto. Uno gestito da varie associazioni, uno di Mondo Donna per le immigrate (Chiama chiAma) e uno per i neo maggiorenni stranieri appena usciti dalle comunità o dalle strutture per minori”. (Ambra Notari)

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