17 aprile 2019 ore: 14:22
Salute

Epatite C, in Italia colpiti in 200 mila e al mondo sono 71 milioni

Questo virus è una delle principali cause di morbilità e mortalità correlate al fegato in tutto il mondo. Di Epatite C si è parlato oggi a Roma, nel corso dell'incontro sullo stato di avanzamento del lavoro del Piano di eliminazione della malattia in Italia, che si è svolto nella Sala Isma del Senato
Malattie infettive, epatite c, esami di laboratorio

- ROMA - È stimata entro i 200mila individui la popolazione infetta da Epatite C in Italia. Questo virus è una delle principali cause di morbilità e mortalità correlate al fegato in tutto il mondo: si stima infatti che 71 milioni di persone siano affette da infezione cronica da virus, di cui un numero significativo progredisce alla cirrosi o al cancro del fegato in assenza di un effettivo trattamento antivirale. Si è parlato di questo oggi a Roma, nel corso dell'incontro sullo stato di avanzamento del lavoro del Piano di eliminazione dell'Epatite C in Italia, che si è svolto nella Sala Isma del Senato.

"Sono raccomandati programmi di screening mirati per le popolazioni ad alto rischio d'infezione come i consumatori di droghe iniettabili- hanno fatto sapere gli esperti- Tuttavia, considerando l'alta prevalenza di Hcv nella popolazione generale in Italia, è necessario identificare possibili strategie per aumentare la diagnosi e il trattamento delle persone infette. Dato che l'utilizzo di Daa, indipendentemente dallo stadio di fibrosi è ormai documentato essere una strategia costo-efficace per il Servizio sanitario nazionale, è cruciale che, in presenza di farmaci in grado di eliminare l'infezione, vengano introdotte politiche sanitarie volte ad aumentare l'accesso alla terapia per tutti gli individui con infezione da Hcv".

Lo sviluppo della terapia antivirale ad azione diretta (Daa) ha intanto "rivoluzionato l'approccio al trattamento e rinvigorito le iniziative di sanità pubblica", volte a identificare i pazienti con epatite cronica da Hcv. Mentre l'Organizzazione mondiale della sanità prevede "l'eliminazione dell'infezione da Hcv entro il 2030, attraverso il raggiungimento degli obiettivi strategici per il settore sanitario globale per l'epatite", hanno concluso gli esperti. (DIRE)

 

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