4 luglio 2014 ore: 15:52
Salute

Esperti dell’azzardo istruiscono gli studenti sul "gioco lecito". Interrogazione al Miur

Il caso fa discutere per conflitto di interessi. Coinvolti 30 studenti. Basso, deputato Pd, chiede alla ministra Giannini di chiarire: “Chi ha autorizzato il progetto? Gli organizzatori non possono essere gli stessi che vogliono allargare il mercato dell’azzardo”
Gioco azzardo: dadi

ROMA – A lezione di gioco responsabile con gli esperti dell’azzardo. Si chiama “Gioco lecito”, l’iniziativa realizzata a giungo in alcuni licei del Lazio, finita al centro di un’aspra polemica che arriva ora in Parlamento con un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Il caso che fa discutere ha coinvolto trenta studenti dell’ultimo anno di liceo di alcune scuole laziali, a cui è stata data la possibilità di confrontarsi con esperti del settore del gioco d’azzardo e di ottenere così i primi 4 crediti formativi universitari. Un progetto controverso, però, dal momento che a dare lezioni sul gioco responsabile sono state le stesse persone che speculano sul gioco e sull’azzardo. La pensa così Lorenzo Basso, deputato del Pd, che in un’interrogazione ha chiesto alla ministra di fare chiarezza sull’accaduto.

“Sono molte le criticità e gli aspetti da valutare in questa iniziativa: innanzitutto il macroscopico conflitto di interessi che si ha quando l’organizzatore, da un lato, gestisce progetti legati al fuorviante concetto di ‘gioco responsabile’, mentre dall’altro persegue l’obiettivo di allargare il mercato dell’azzardo – spiega Basso - In secondo luogo il ruolo svolto dalle istituzioni scolastiche in questa vicenda. L’azzardo è una piaga sociale e la scuola non dovrebbe in alcun modo prestarsi a progetti che, in qualsiasi forma, lo promuovano. Andrebbero al contrario sostenuti, insieme al Ministero della Salute e le asl territoriali, soltanto quei progetti finalizzati a rendere consapevoli gli studenti dell'inganno che comporta ogni forma di azzardo e quindi a scoraggiarne il ricorso. Un progetto ‘gioco lecito e responsabile’ non è un corso di guida sicura."

“Ho chiesto al ministro  – commenta Basso – di fare chiarezza su un progetto controverso, con il quale si è data opportunità ai rappresentanti di importanti aziende dell'azzardo di presentare una tematica tanto delicata nelle scuole. Quali sarebbero – prosegue– le reazioni se una scuola organizzasse, insieme all’industria del tabacco, un’iniziativa per veicolare il concetto fuma responsabilmente?”.

L’azzardo deve essere lecito e regolamentato, altrimenti “finisce in mano alle mafie – aggiunge il comitato Non è un gioco-  ma lo Stato non può promuoverlo in nessun modo, tantomeno nelle scuole”. AL centro dell’interrogazione c’è la rihiesta di sapere chi ha “autorizzato il progetto realizzato nel Lazio, se lo si ritiene in linea con gli orientamenti del Miur in tema di azzardo e se non si ritenga al contrario opportuno diramare specifiche linee guida agli Istituti scolastici per contrastare il ripetersi di ogni iniziativa che, sotto le mentite spoglie del “gioco lecito e responsabile”, possa nei fatti sostenere in qualsiasi forma l’azzardo.”

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