26 maggio 2014 ore: 13:15
Non profit

Europee, Acli: "Il governo sappia sfruttare questa opportunità"

L’auspicio del presidente Bottalico è che l’esecutivo sia in grado di sfruttare al meglio la fiducia riposta dagli elettori. Preoccupante l’alto tasso di astensionismo e l’ascesa dei movimenti di protesta in Francia e Gran Bretagna
Elezioni europee, voto e bandiera

ROMA – Il presidente nazionale delle Acli Gianni Bottalico commenta i risultati delle elezioni europee, auspicando che "l’esecutivo sappia sfruttare al meglio la grande apertura di credito che ha ricevuto nelle urne per portare l'Italia fuori dalle attuali sabbie mobili della deflazione, e per guidare con autorevolezza ed efficacia il semestre di presidenza italiano dell'Unione Europea”.

 “Da oggi diventano enormi le attese che gli italiani hanno riposto nel governo guidato da Matteo Renzi cui è riuscito di sommare alla base dei voti del Partito Democratico, una parte significativa degli elettori di Forza Italia ed una fetta del voto di protesta, frenando l'avanzata di Grillo – dichiara Bottalico – . Il clamoroso risultato del Pd suona come una conferma delle larghe intese nelle urne, anche se preoccupa l'alto tasso di astensionismo”. Con il 58,6% dei votanti e più di venti milioni di italiani che non si sono recati alle urne, l’astensionismo risulta, secondo Bottalico, “l’altro vincitore”.

Per quel che riguarda i dati emersi negli altri paesi europei, il presidente delle Acli ritiene preoccupante l'ascesa dei movimenti di protesta in Francia e nel Regno Unito, anche se è da registrare la tendenza alla scomparsa del bipolarismo. “Le principali democrazie europee sono almeno tripolari – conclude Bottalico – . L'elettorato europeo ha espresso una insofferenza verso il sistema che favorisce due soli esiti possibili, la politica si dimostra più complessa delle astrazioni politologiche”.

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