9 luglio 2016 ore: 09:35
Non profit

Europei 2016, impegnati 6500 volontari: la "giornata" di Octave

I volontari sono originari di 90 paesi differenti, hanno un'età media di 35 anni e sono stati scelte tra 22.500 persone in base alla conoscenza del francese e dell'inglese. Il racconto dal di dentro di una giornata "sul campo"
Volontari agli europei 2016
Volontari agli europei 2016

ROMA - Sono le 15 di sabato 25 giugno e tra tre ore comincerà l'ottavo di finale degli Europei tra Galles e Irlanda del Nord. Le gradinate del Parc des Princes di Parigi sono ancora vuote, ma nei cunicoli e nelle stanze nascoste sotto gli spalti dello stadio il via vai di agenti di sicurezza, fotogiornalisti e operatori tv è già cominciato. Octave si trova nel tunnel  attraverso il quale i fotografi e i cameraman accedono al terreno di gioco, indossa delle scarpe da ginnastica rosse e una tuta sportiva marchiata Euro 2016: pantalone nero e polo rossa con la scritta volunteer stampata dietro schiena. Octave ha 22 anni, studia giornalismo ed è appassionato di calcio, oggi il suo compito è quello di occuparsi dei 120 fotogiornalisti che da mezzo mondo sono arrivati a Parigi per assistere a Galles - Irlanda del Nord. Controllerà gli accrediti stampa, farà in modo che ogni fotografo raggiunga il posto che gli è stato assegnato a bordo campo, distribuirà bottigliette d'acqua e impermeabili di plastica in caso di pioggia, consegnerà i fogli con le formazioni un'ora prima del calcio d'inizio e si occuperà di altre mille faccende come procurarsi del nastro adesivo, rimpiazzare un seggiolino rotto o sostituire un cavo per la connessione Internet che fa i capricci nella sala di lavoro dei fotografi.

- Octave è uno dei 6500 volontari impegnati negli Europei di calcio 2016, una delle tante persone entusiaste e volenterose senza le quali il grande evento sportivo che si sta svolgendo in Francia sarebbe stato impossibile. Non c'è un solo aspetto di Euro 2016 che non coinvolga i volontari. Accoglienza dei tifosi negli stadi e nelle fan zone, biglietteria, attività di marketing, servizi d'informazione, animazione durante le cerimonie d'apertura, organizzazione dei match, gestione dei trasporti, assegnazione degli accrediti stampa, servizi per gli operatori media, assistenza ai disabili: dietro ognuno di questi incarichi ci sono dei  volontari pronti a dare il meglio di sé.

I 6.500 volontari al servizio degli Europei sono originari di 90 paesi differenti, hanno un'età media di 35 anni e sono state scelte tra 22.500 persone in base alla conoscenza del francese e dell'inglese, alle competenze, alla motivazione e alla condivisione dei valori di fair play, rispetto e solidarietà. L'impegno dei volontari è gratuito, è cominciato molto prima del calcio d'inizio del torneo e per alcuni di loro finirà qualche giorno dopo che i futuri campioni di Europa avranno alzato la loro coppa al cielo. Le esperienza umane e professionali che si accumulano e la possibilità di vivere dall'interno la grande avventura degli Europei di calcio ripagano di ogni sforzo e Octave e i suoi 6499 colleghi lo capiscono partita dopo partita.

Puntuali, alle 18 Galles e Irlanda del Nord entrano in campo e l'arbitro fischia l'inizio. I fotogiornalisti sono già tutti ai loro posti attaccati al terreno di gioco, i teleobiettivi sono puntati come fossero cannoni e gli otturatori sono pronti a catturare raffiche di immagini. Accanto a loro c'è Octave: è lì per assistere i fotografi ma anche per godere della partita e della festa che le due tifoserie hanno organizzato sugli spalti. Lo spettacolo dei giocatori in campo è molto meno divertente di quello dei supporter in tribuna e Octave ne approfitta per chiacchierare con due suoi colleghi volontari, una tedesca e un inglese. Tre persone di età e nazionalità diverse che parlano di calcio e di tifo a metà strada tra una tribuna dove è in corso una festa e un campo di pallone dove si sta lottando per il titolo di campioni d'Europa. Octave non avrebbe mai immaginato di vivere qualcosa del genere.

Il primo tempo si chiude sullo 0 a 0 e Octave approfitta del quarto d'ora di pausa per aiutare i volontari che stanno sistemando la sala per la conferenza stampa. Bisogna preparare le cuffie per l'interpretazione simultanea da dare ai giornalisti stranieri, controllare che microfoni, luci e aria condizionata funzionino, ripulire la stanza e sistemare le bevande sul tavolo degli intervistati. Galles - Irlanda del Nord è l'ultima partita degli Europei che si gioca al Parc des Princes e per i volontari assegnati allo stadio parigino è l'ultimo giorno di lavoro. Octave vorrebbe imparare qualcosa in più sulla gestione delle conferenze stampa e chiede a un altro volontario di sostituirlo sul campo accanto ai fotografi.

Il resto della partita Octave lo vedrà dai televisori della sala conferenze mentre finisce di preparare le cuffie e controllare i microfoni. Al 75' il Galles va in vantaggio grazie a un calcio di punizione tirato da Gareth Bale, è l'unica emozione in una partita che si trascina fino al novantesimo. Venticinque minuti dopo il fischio di fine partita, l'allenatore e il capitano irlandesi sono dietro i microfoni per rispondere alle domande dei giornalisti, dopo toccherà all'allenatore e al capitano del Galles e infine a Gareth Bale, nominato uomo partita Uefa. Octave sarà sempre lì ad adocchiare i giornalisti che vogliono fare domande e a porgergli il microfono. Stanco ma felice per la bella esperienza vissuta.

Ai prossimi Europei di calcio Octave vorrebbe parteciparci come inviato dell'Équipe e se ci riuscirà l'esperienza da volontario di quest'anno gli sarà sicuramente d'aiuto. Nel frattempo restano il ricordo di una bella avventura e la consapevolezza che senza l'impegno suo e dei suoi colleghi volontari gli Europei di calcio Francia 2016 non ci sarebbero stati.  (Antonello Chindemi)

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