31 marzo 2022 ore: 15:39
Non profit

Bergamo capitale volontariato, Locatelli ricorda il ruolo del terzo settore "nei momenti più bui della pandemia"

La visita dell’assessore della Lombardia e la presentazione delle attività dell'anno a regione e territorio. Tra le iniziative un bando a sostegno degli enti del terzo settore e una ricerca sul volontariato bergamasco pre e post covid. Attesi l’8 e il 9 ottobre 500 giovani volontari da tutta Italia
bergamo capitale del volontariato

MILANO - La rete promotrice di  Bergamo Capitale italiana del volontariato ha accolto oggi l’Assessore alla solidarietà sociale della Lombardia, Alessandra Locatelli, e con l’occasione ha presentato a regione e territorio le attività previste, dedicate a questo anno speciale. Attività che, come ha ricordato la  presidente di CSVnet, Chiara Tommasini, “sono una grande occasione per mostrare la capacità delle associazioni di costruire comunità coese e solidali”. Bergamo è la prima città italiana a ricevere il riconoscimento da parte di CSVnet con il patrocinio di Anci, forte di un territorio che conta oltre 4.300 associazioni e oltre 100 mila volontari (1 bergamasco su 10 fa volontariato) e che ha mostrato una grande forza nell'affrontare la pandemia.

“Regione Lombardia ha concesso il patronato per le numerose iniziative che nel corso dell'anno verranno presentate dalla rete istituita per promuovere Bergamo Capitale del Volontariato. Sono molto orgogliosa del grande lavoro svolto dal mondo del volontariato bergamasco e credo che l’impegno quotidiano nei confronti degli altri sia il modo migliore per dimostrare la propria forza – ha sottolineato Locatelli -. Il mondo associativo e gli enti del terzo settore hanno avuto un ruolo fondamentale anche nei momenti più bui e difficili della pandemia, dando prova della grande forza che li contraddistingue. Oggi è una giornata importante per dire grazie da parte mia e di Regione Lombardia a tutte le associazioni e a tutti i volontari che instancabilmente operano per rispondere in modo capillare alle diverse esigenze dei nostri cittadini. La sinergia tra istituzioni e terzo settore é il motore trainante dì tutte le azioni prevalentemente sociali e sociosanitarie del nostro territorio, ma anche di tante altre attività socio-culturali che sono il collante delle nostre comunità. Donarsi agli altri, dedicargli il proprio tempo e superare anche momenti difficili con grande forza é una sfida sempre rinnovata che questo territorio affronta ogni giorno con grande coraggio”.

“Il riconoscimento da parte di Regione Lombardia ha un significato importante per il movimento del volontariato bergamasco, che nonostante le fatiche affrontate negli ultimi due anni ha accolto con favore la nomina a prima Capitale Italiana del Volontariato e che si sta attivando con energia ed entusiasmo – ha spiegato Oscar Bianchi, presidente del Csv Bergamo –. Le iniziative che stiamo promuovendo sono numerose, dagli eventi, ai bandi, alla ricerca e tante altre sono in fase di costruzione. Come sempre il volontariato bergamasco non si è tirato indietro di fronte ad una nuova sfida e siamo pronti a raccontare con le esperienze quello che i dati da anni dichiarano: Bergamo è una terra di volontari”.

L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo, Marcella Messina, ha ribadito  che il  titolo “rappresenta il riconoscimento di un tratto identitario del nostro territorio che, in questi ultimi anni di emergenza pandemica, ha raggiunto un'evidenza distintiva unica e straordinaria. Sono oggi chiari alcuni elementi d'innovazione importanti: il volontariato, inteso come forma di civismo diffuso, è attore fondamentale della vita sociale, partecipata e democratica nelle nostre comunità; è tessitore di reti formali e informali capaci di raccogliere istanze, bisogni, idee e persino diritti di chi è fragile per porli con adeguata forza o rappresentanza; è espressione della forza umana e rigeneratrice delle nuove generazioni che dimostrano un grande desiderio, ma anche bisogno, di partecipare in modo utile alla vita sociale; è interlocutore indispensabile nel dialogo interistituzionale della co programmazione e co progettazione degli interventi sociali sul territorio. Ed è proprio su queste consapevolezze che prende forma il welfare di comunità che come Amministrazione stiamo costruendo, oltre che il palinsesto di confronti e riflessioni di quest'anno di Capitale del Volontariato” 

Tra le attività previste una vera e propria ricerca sulla dimensione del volontariato e dell’associazionismo sul territorio bergamasco, condotta da Università degli Studi di Bergamo con Provincia e Csv, che ha l’obiettivo di fornire un dato più aggiornato rispetto a quello del Censimento Istat che risale al 2011 e che nel frattempo ha attraversato una pandemia. “Il lavoro – ha spiegato Pasquale Gandolfi, presidente della Provincia - si svilupperà con un orizzonte biennale, raccogliendo da un lato importanti informazioni quantitative pre e post Covid-19, dall’altro interrogando più intimamente il mondo dei volontari”.

Il tema dei giovani al centro di uno degli eventi più attesi di questo 2022: l’8 e il 9 ottobre saranno, infatti, a Bergamo 500 giovani volontari provenienti da tutta Italia che si incontreranno in una due giorni di iniziative per parlare di dono e del futuro del volontariato. Lo ha spiegato Attilio Rossato, presidente di CSVnet Lombardia: “Il tema del ricambio generazionale e dell’ingaggio delle giovani generazioni nella dinamica partecipativa dei territori rappresenta oggi più che mai, tanto un obiettivo complesso che strategico per il sistema dei sei Csv della Lombardia. Per questo abbiamo ritenuto importante portare il nostro contributo per la realizzazione dell’evento dedicato ai giovani all’interno degli appuntamenti di Bergamo Capitale del Volontariato. L’8 e il 9 ottobre saranno due giornate rivolte ai giovani dai 18 ai 30 anni per dare visibilità, voce e spazio alle espressioni della partecipazione civica dei giovani come motore di coesione, di tenuta e rinnovamento delle comunità”.

Giuseppe Guerini, vicepresidente della Fondazione della Comunità Bergamasca, ha poi presentato il bando lanciato per sostenere gli enti del terzo settore bergamaschi: "In occasione del riconoscimento della nostra provincia come Capitale del volontariato per il 2022, abbiamo ritenuto importante – d’intesa con Fondazione Cariplo – dare un segno tangibile di sostegno con uno specifico bando che vuole intervenire a sostengo di attività realizzate dalle associazioni del territorio per promuovere la cultura della partecipazione, la propensione al dono e la dedizione che i tantissimi volontari bergamaschi assicurano ogni giorno ad una pluralità di iniziative, servizi, progetti che alimentano un tessuto sociale solidale e attivo". 

Il mondo del volontariato e del terzo settore è da sempre il più prezioso alleato dei Comuni e rappresenta innanzitutto 'l’antenna' sul territorio, il ponte tra l’istituzione e i cittadini, in particolare quelli più vulnerabili, in condizioni di disagio o di marginalità sociale, più esposti anche al rischio di povertà sanitaria e difficoltà di accesso ai servizi e alle prestazioni -  ha sottolineato  Stefano Locatelli, vicepresidente Anci - Da bergamasco il riconoscimento di Anci a Bergamo è motivo di grande orgoglio".

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