21 settembre 2015 ore: 16:10
Immigrazione

Expo, Olivero: ora possiamo creare un nuovo welfare rurale

"Ora possiamo creare un nuovo welfare rurale": per Andrea Olivero, viceministro alle politiche agricole, la nuova legge sull'agricoltura sociale rappresenta "una sfida" sia per le imprese che per le istituzioni. "È importante che le realtà che operano in questo settore si sentano imprese agricole
Augusto Casasoli A3/Contrasto Andrea Olivero

Foto di Augusto Casasoli

MILANO - "Ora possiamo creare un nuovo welfare rurale": per Andrea Olivero, viceministro alle politiche agricole, la nuova legge sull'agricoltura sociale rappresenta "una sfida" sia per le imprese che per le istituzioni. "È importante che le realtà che operano in questo settore si sentano imprese agricole", ha aggiunto intervenendo questa mattina al convegno su "Agricoltura sociale e microcredito" a Expo. Parola che suonano come una risposta alle critiche arrivate in queste settimana da Federsolidarietà, secondo la quale questa legge esclude migliaia di soggetti che l'agricoltura sociale già la fanno da anni, anche se la loro attività principale è di tipo sociale. La legge infatti prevede che sono aziende di agricoltura sociale solo quelle che hanno almeno il 30% del fatturato derivante dal lavoro nei campi. Troppo secondo Federsolidarietà. 

Al convegno è intervenuto anche Giovanni Paura, direttore centrale delle prestazioni sanitarie e reinserimento di Inail: "Questa legge riguarda il core business di Inail -ha detto-. L'agricoltura sociale è coerente con i nostri programmi di reinserimento lavorativo e sociale delle persone da noi seguite. Programmi che si basano su un nuovo concetto di riabilitazione, non più centrata solo sul recupero funzionale delle capacità, ma sulla persona nella sua multidimensionalità". (dp) 

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