16 maggio 2019 ore: 11:54
Società

Mozambico, la denuncia: dopo il ciclone anziani a rischio di abusi e violenze

Rosa Kornfeld-Matte (Onu) "Il trasferimento o il reinsediamento delle persone anziane non deve interrompere il godimento dei loro diritti umani". La sfida dell'accesso ai servizi di assistenza sanitaria
Mozambico, coppia di anziani

Il devastante ciclone che ha travolto il Mozambico qualche settimana fa non ha lasciato dietro di sé “solo” sfollati, malattie e un numero ancora imprecisato di vittime. A preoccupare, infatti, ci sono anche gli abitanti più avanti con l’età, come ha denunciato Rosa Kornfeld-Matte, esperto del consiglio per i Diritti Umani dell’Onu: “Le persone anziane sono colpite in modo sproporzionato e sono particolarmente vulnerabili agli abusi e alla violenza in tali situazioni di emergenza. Il trasferimento o il reinsediamento delle persone anziane non deve interrompere il godimento dei loro diritti umani”. La rappresentate delle Nazioni Unite è stata in missione a Maputo, Beira e Chimoio, Manica e nella regione di Sofala, dove ha avuto la possibilità di incontrare esponenti politici e degli enti che stanno aiutando ad affrontare la situazione.

Ottima teoria, attuazione da migliorare. Da un punto di vista normativo, il Paese è molto avanti. Basti pensare che esiste una politica del “popolo anziani”, il piano nazionale dei problemi di invecchiamento e la legge sulla promozione e protezione dei diritti delle persone anziane. Per mettere in pratica tutto questo, però, bisogna convogliare fondi in questa direzione, ed è proprio su questo che Kornfeld-Matte rivela gravi mancanze.

Salute carente nelle zone agricole. Kornfeld-Matte mette in evidenza anche l’assenza di una politica sui temi della demenza e della salute mentale. E la situazione è a rischio in maniera ancora più evidente nelle zone agricole. "L'accesso ai servizi di assistenza sanitaria rimane una sfida per le persone anziane, e in particolare per le persone con mobilità ridotta e minor sostegno familiare, soprattutto nelle zone rurali. Gli elevati costi di trasporto per le persone anziane che vivono nelle zone rurali e la mancanza di documenti di identità sono ostacoli significativi".

Povertà e stregoneria. Altre due criticità che colpiscono in particolare la popolazione anziana emerse dalla visita dell’inviato Onu sono la povertà e la stregoneria. "Le persone anziane sono costrette a sopportare l'isolamento sociale e la privazione economica in quanto i loro diritti di alloggio, terra e proprietà, sovvenzioni sociali, pensioni o mezzi di sussistenza vengono utilizzati in modo improprio», riferisce Kornfeld-Matte. Inoltre, sottolinea, «sono sconcertata dalla portata delle accuse di stregoneria sugli anziani, in particolare sulle donne, utilizzate per convalidare abusi,violenze o persino uccisioni".

L’articolo integrale di Felicia Buonomo, "Mozambico: l’Onu denuncia «abusi e violenze su persone anziane»", può essere letto su Osservatorio Diritti. 

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