31 luglio 2014 ore: 11:47
Salute

Famiglia e Antidroga, il governo pensa a un unico dipartimento

Nei due uffici della presidenza del Consiglio da giorni circola la voce di un possibile raggruppamento in nome della spending review. Atteso per agosto il possibile decreto riorganizzativo. Il nuovo direttore generale del Dpa, De Rose, intanto incontra Serpelloni
(www.emcdda.europa.eu) Droghe: striscia di cocaina e soldi arrotolati

Droghe: striscia di cocaina e soldi arrotolati

ROMA – Accorpare sotto un unico tetto i dipartimenti che si occupano di politiche sociali, dalla Famiglia alle Pari opportunità alle Droghe, e forse perfino le Politiche giovanili e il Servizio civile. È questa la voce insistente che circola tra i corridoi di Via della Ferratella in Laterano a Roma, dove hanno sede alcuni dei dipartimenti della presidenza del Consiglio, lontani dal cuore pulsante del governo, ovvero Palazzo Chigi. Voci insistenti, soprattutto dopo la mancata nomina di un capo dipartimento per le Politiche antidroga per il dopo Serpelloni, che secondo alcuni non avverrà mai, proprio per la volontà di accorpare diversi dipartimenti in un’ottica di spending review.

Per quanto riguarda il dipartimento Politiche antidroga (Dpa), intanto, ad oggi di certo c’è solo il nome di Patrizia De Rose, nominata direttore generale e non capo dipartimento. Una figura che nel Dpa va ad aggiungersi ai due dirigenti mentre il posto di capo dipartimento resta vuoto dall’8 aprile, data in cui non è stato rinnovato l’incarico a Giovanni Serpelloni. L’ultimo a ricoprire il posto da direttore generale del Dpa è stato Mauro Papi, che lasciò l’incarico circa un anno fa. Da allora l’incarico non è stato affidato più a nessuno fino all’arrivo di De Rose.

Per quanto riguarda quest’ultima, il suo ultimo incarico da capo dipartimento è stato quello alle Pari opportunità col governo Monti, dal 2011 al 2013, mentre gli anni precedenti De Rose li aveva passati al dipartimento Rapporti con il Parlamento, dal 1999 al 2011, con diversi ruoli. Un periodo che incrocia quello del senatore Carlo Giovanardi da ministro per i Rapporti con il Parlamento (dal 2001 al 2006), ma che intercetta anche un ministro del governo Prodi, sempre a capo dello stesso ministero, cioè Vannino Chiti, ministro dal 2006 al 2008. Incarico ricoperto infine da Elio Vito (Pdl) fino al 2011.

Il Dpa, intanto, fa fatica a rimettersi il moto e gli incontri con le diverse figure del mondo delle dipendenze in Italia che dovrebbero servire per mettere in piedi il team di esperti che dovrà affiancare il direttore generale non sono ancora iniziati. L’unico incontro della De Rose nel suo nuovo incarico è quello avuto con l’ex capo dipartimento Giovanni Serpelloni nei giorni scorsi, per il passaggio di consegne.

Per avere qualche certezza in merito al presunto accorpamento, però, occorrerà attendere le prime settimane di agosto, mese in cui secondo alcune fonti dovrebbe essere pronto il decreto riorganizzativo voluto dalla presidenza del Consiglio. Finora, quindi, solo voci e un posto vacante eccellente le cui responsabilità potrebbero andare al capo Dipartimento delle politiche per la famiglia, Ermenegilda Siniscalchi, che ha già l’interim alle Pari opportunità. (ga)

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