Farmacie, nel 2015 donazioni per 12 milioni di euro
Roma - La farmacia investe anche nello sviluppo e nella coesione sociale della comunita'. Il sistema delle farmacie, infatti, ha fatto donazioni economiche per 12 milioni di euro e di farmaci per altri 2 milioni di euro nel 2015. Ha sponsorizzato eventi per 6 milioni di euro, mentre l'8% delle farmacie ha effettuato acquisti di prodotti da soggetti di interesse sociale. Oltre la meta' dei costi per i servizi delle farmacie vengono spesi nel territorio in cui la farmacia e' insediata, generando un indotto economico che potrebbe essere stimato vicino ai 600 milioni di euro. È quanto emerge dal secondo Bilancio Sociale delle Farmacie, condotto dall'Utifar (Unione tecnica italiana farmacisti) in collaborazione con il Centro Studi Sintesi della Cgia di Mestre, e presentato oggi nella Capitale presso il Nobile Collegio Chimico Farmaceutico Universitas Aromatariorum Urbis Roma (in via In Miranda, 10).
"Le spese sostenute dalle farmacie- si legge nel Bilancio Sociale delle Farmacie- per adeguare gli strumenti informatici alle nuove esigenze possono essere stimate in circa 50 milioni di euro all'anno solo di struttura. La spesa media annua in software per la trasmissione dei dati delle ricette e' intorno a 3.200 euro per farmacia. Gli addetti costano al sistema circa 300 milioni di euro all'anno: in media sono 3 ore uomo giornaliere impiegate per la burocrazia informatica". Gli investimenti nelle strutture informatiche sostenuti dalle farmacie hanno comunque reso possibili "molti passi in avanti nei servizi offerti ai cittadini". Un esempio concreto in tale senso e' rappresentato dalla ricetta elettronica che "oltre a rappresentare un beneficio per il cittadino- sottolinea lo studio- ha notevolmente migliorato il modo di lavorare nelle farmacie: due su tre, infatti, affermano di avere migliorato le operativita' e ridotto, ottimizzandoli in altre attivita', i tempi di lavoro". (DIRE)