12 maggio 2016 ore: 15:55
Società

Idee per Milano. Coreis: sicurezza e cultura sono dimensioni inseparabili

Amministrative 2016. Per l'imam Pallavicini il nuovo sindaco dovrà garantire “qualità della vita, dignità dell'uomo e respiro internazionale” a Milano. Poi il parallelismo con Londra: “Sadiq Khan ha vinto non perché è musulmano, ma per le sue idee”

MILANO - Qualità della vita, dignità dell'uomo, respiro internazionale: è su questi tre punti che dovrà basarsi la politica del nuovo sindaco, secondo l'imam Yahya Sergio Pallavicini, vice presidente della Comunità religiosa islamica italiana (Coreis). “Il primo cittadino dovrà essere capace di creare un incastro armonioso tra sicurezza, cultura, educazione e sviluppo economico -spiega-. Non dovrà mai dimenticare queste dimensioni. Quindi se qualcuno pensa di fare il cavaliere della sicurezza a discapito dell'educazione o della cultura è un cattivo sindaco”.

“Trovo molto interessante il successo del primo cittadino di Londra, Sadiq Khan – aggiunge-. Ha vinto non perché è musulmano, ma per le sue idee. Ha perso invece chi faceva guerra alle idee”. Il compito del sindaco è poi quello di garantire la dignità di ogni cittadino. “Una persona ha valore al di là di quel che consuma o produce. E ognuna deve essere stimolata alla crescita culturale. Bisogna stimolare gli aspetti più nobili dei cittadini e non ridurli a soggetti economici”.

Infine il respiro internazionale di Milano. “Bisogna uscire dal provincialismo. Expo è stato un grande evento, ed è stato un trampolino che va ora coltivato. Accanto a Parigi e Londra deve ambire a essere parte di una rete di città di eccellenza”.
Sul tema delle moschee, l'imam Pallavicini suggerisce un approccio che vada oltre le paure e le polemiche. “Un buon sindaco è quello che riesce a dare dignità ai cittadini nel pieno rispetto del loro credo religioso, senza dare spazio agli integralismi, senza concessioni a ricatti economici o culturali”. (dp) 

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