10 novembre 2014 ore: 14:54
Immigrazione

Immigrati, Boldrini: con la chiusura di Mare nostrum aumenteranno i morti

"Viviamo un momento di grandi tensioni tutto intorno a noi, ad oriente come nel Mediterraneo. I conflitti, oltre a causare morte e distruzione, generano anche spostamenti forzati di popolazioni che si riversano principalmente nei paesi confin...
Operazione mare nostrum, navi ed elicotteri in azione

Roma - "Viviamo un momento di grandi tensioni tutto intorno a noi, ad oriente come nel Mediterraneo. I conflitti, oltre a causare morte e distruzione, generano anche spostamenti forzati di popolazioni che si riversano principalmente nei paesi confinanti. Una minoranza cerca di raggiungere l'UE. Dall'inizio dell'anno, nel Mediterraneo sono morte circa tremila persone e questo nonostante l'operazione di soccorso Mare nostrum. tremila persone morte suona come una guerra". Cosi' la presidente della Camera, Laura Boldrini, aprendo la Conferenza dell'Agenzia dell'Unione europea per i Diritti fondamentali 'Fundamental Rights and Migration to the Eu'.

"Non posso che esprimere forte preoccupazione per la situazione che si potrebbe creare con la chiusura dell'operazione Mare Nostrum ed in assenza di un'operazione che la sostituisca davvero- aggiunge Boldrini- Triton, come hanno spiegato bene i vertici dell'Agenzia Frontex, non e' un'operazione sostitutiva ne' per mezzi ne' per risorse. Mare Nostrum e' stata un'operazione meritoria della Marina Militare italiana, un'operazione con la quale il nostro governo, anche in un momento di crisi, ha deciso di dire no al cinismo salvando decine di migliaia di vite umane. Adesso che l'operazione volge al termine come si fa a non vedere che i morti aumenteranno? Si puo' veramente immaginare che chi fugge da guerre e persecuzioni cessera' di attraversare il Mediterraneo perche' non c'e' piu' Mare Nostrum? E' irrealistico immaginare qualcosa del genere. Ecco perche' sono molto preoccupata per cio' che potra' succedere nel Mediterraneo, che, lo ricordo, e' frontiera europea".

In questo senso, conclude, "auspico che, anche grazie all'aiuto concreto fornito dalle analisi dell'Agenzia, l'Unione europea possa davvero comprendere l'assoluta necessita' di un approccio condiviso di questo fenomeno e affrontarlo come una delle priorita' dell'Europa tutta".

(DIRE)

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