7 novembre 2001 ore: 17:26
Non profit

Parte il progetto di Coopi a favore del popolo afgano: oltre 38.000 persone ne beneficeranno

MILANO - Herat e Mazar-e-Sharif. Saranno questi i luoghi da cui partiranno le operazioni umanitarie di Coopi nei territori del conflitto, per assistere le 5500 famiglie sfollate ( circa 38.500 persone) che beneficeranno dell'intervento dell’organizzazione.
Il progetto di intervento, presentato oggi, a favore della popolazione afgana avrà inizio la prossima settimana; saranno allestiti i campi di accoglienza per i profughi, forniti viveri e acqua, assistenza sanitaria di base, coperte, tende e abbigliamento pesante e costruiti impianti igienico-sanitari .
La Regione Lombardia ha deliberato a favore di Coopi un finanziamento di 200 milioni Personale specializzato è già presente a Peshawar (Pakistan) e in Tajikistan e sta organizzando le attività in programma che sarà condotto in collaborazione con la Ong afgana RRAA (Rural Rehabilitation Association for Afghanistan). A Herat e Mazar-e-Sharif saranno presenti due équipe composte da personale afgano dell’organizzazione, per un totale di 20 volontari tra medici, nutrizionisti e logisti esperti nell'allestimento di campi di accoglienza per gli sfollati. ”L'intervento medico-sanitario e la distribuzione di viveri e di acqua sono le priorità assolute – ha spiegato Davide Martina, responsabile degli Interventi di Emergenza di Coopi -. La chiusura delle frontiere, infatti, ostacola l'assistenza ai profughi e rende necessario l'intervento all'interno dei confini afgani.
Per sostenere l’attività di Coopi è possibile utilizzare carta di credito telefonando al numero verde: 800 117755, il c/c bancario 511270 Banca Etica ABI 05018, CAB 12100 e conte corrente postale 990200 intestato a Coopi (causale Emergenza Afghanistan)
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