7 novembre 2013 ore: 15:19
Economia

Fiducia nelle coop sociali e associazioni, ''suppliscono a mancanze dello Stato''

Indagine di Swg per Legacoopsociali: le organizzazioni di volontariato e le cooperative sociali (in testa alla classifica di fiducia degli italiani, distanziando di gran lunga le banche (15 per cento), il governo (18 pe cento) e le imprese sia pubbliche che private.
Cooperative sociali: mani una sopra l'altra

ROMA - Le organizzazioni di volontariato e le cooperative sociali (68 per cento) sono in testa alla classifica di fiducia degli italiani, distanziando di gran lunga le banche (15 per cento), il governo (18 pe cento) e le imprese sia pubbliche che private. Lo dice l'indagine realizzata da Swg per Legacoopsociali e presentata oggi in occasione dell'apertura del terzo congresso nazionale.

Secondo il 52 per cento degli intervistati (un campione di 1.800 persone) l'economia sociale è un modello di sviluppo dell'economia che "mette al centro la persona e non il guadagno", mentre il 43 per cento ritiene che essa si "propone di armonizzare economia di mercato e giustizia". L'indagine rivela inoltre che le cooperative sociali sono conosciute da due terzi degli italiani (61 per cento). Per la maggior parte degli italiani esse si occupano di servizi sociosanitari ed educativi e di inserimento di persone svantaggiate.

Per il 61 per cento degli intervistati le cooperative sociali suppliscono alle mancanze dello Stato rispetto ai temi dell'assistenza, mentre un altro 57 per cento (il questionario permette di dare più risposte) ritiene che nei prossimi anni l'importanza delle cooperative sociali amenterà perché diminuiranno sempre più i servizi pubblici gestiti dallo Stato e dalle amministrazioni locali. Inoltre il 48 per cento degli intervistati ritiene che sia giusto che lo Stato e gli enti locali sostengano economicamente le cooperative sociali.
Dall'indagine di Swg emerge inoltre che un italiano su quattro è interessato a realizzare un'impresa e nel 23 per cento dei casi è orientato verso l'impresa cooperativa. Tra i punti di criticità, invece, di lavorare in una cooperativa il problema del salario e del ruolo. Tra le forme cooperative le più gettonate sono quelle sociali: il 27 per cento degli italiani vorrebbe aprirne una, mentre il 21 per cento è orientato per la cooperativa agro-alimentare, seguono le cooperative di servizi (trasporti, ristorazione, pulizie), quelle di cultura e spettacolo e infine quelle di comunicazione.

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