15 giugno 2022 ore: 18:02
Welfare

Firenze, 20mila metri quadrati di housing sociale

L’amministrazione comunale lancia la procedura per la realizzazione da parte di un soggetto privato di oltre 30mila mq di residenze prevalentemente di housing sociale e delle relative opere di urbanizzazione nelle aree della ex caserma Lupi di Toscana
Foto da Agenzia DIRE Housing sociale - ex caserma Lupi - Toscana

FIRENZE – Scatta a Firenze la più grande operazione di housing sociale a Firenze in termini di metri quadrati, numero di alloggi e servizi per i residenti. L’amministrazione comunale lancia la procedura per la realizzazione da parte di un soggetto privato di oltre 30mila mq di residenze prevalentemente di housing sociale e delle relative opere di urbanizzazione nelle aree della ex caserma Lupi di Toscana: un intervento di edilizia convenzionata, quindi con prezzi di locazione ed eventualmente di acquisto calmierati. L’enorme area al confine con Scandicci si appresta a diventare un nuovo quartiere con una destinazione al 70% di housing sociale e un disegno fondato sulla centralità degli spazi pubblici, del verde e della mobilità sostenibile. Il dettaglio delle aree da destinare all’insediamento della è stato definito dalla giunta di Palazzo Vecchio, che ha dato il via libera alla procedura in vista della concessione del diritto di superficie a un operatore economico per la realizzazione e gestione degli insediamenti di housing sociale sui lotti stabiliti. La concessione avverrà con procedure di evidenza pubblica.

“Una trasformazione storica mai realizzata prima - ha detto il sindaco Dario Nardella -, che ci consentirà di dare una risposta senza precedenti sul tema della residenza. Un intervento prevalentemente di edilizia convenzionata a prezzi calmierati per una rinascita profonda di un intero quartiere della città, improntata al social housing in un momento in cui il tema della casa è centrale per la ripartenza post Covid delle città, anche come motore di sviluppo sostenibile basato sulla sostenibilità e sulla centralità degli spazi aperti. Ringrazio gli assessori all’Urbanistica Cecilia Del Re, alla Casa Benedetta Albanese e al Patrimonio Alessandro Martini per il lavoro di squadra”.

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