2 dicembre 2021 ore: 16:21
Welfare

Firenze, attivo il servizio di accoglienza invernale con 120 posti letto

È attivo il servizio di accoglienza invernale con 120 posti letto a disposizione dei senza dimora che decidono di lasciare la strada e ‘rifugiarsi’ al caldo delle strutture di accoglienza, nel rispetto delle norme anti contagio Covid-19
pranzo senza dimora  Anirbas

FIRENZE - È attivo a Firenze il servizio di accoglienza invernale con 120 posti letto a disposizione dei senza dimora che decidono di lasciare la strada e ‘rifugiarsi’ al caldo delle strutture di accoglienza, nel rispetto delle norme anti contagio Covid-19. Le strutture, in caso di bisogno, permetteranno di ampliare l’offerta di posti letto, andando oltre i 150 posti messi a disposizione lo scorso anno. Il servizio dell’amministrazione comunale, che inizia oggi con la Fondazione Onlus Caritas e destinato a cittadini italiani e stranieri, uomini maggiorenni, donne sole, residenti o presenti sul territorio del Comune di Firenze, prevede infatti la possibilità di eventuale proroga legata alle condizioni climatiche avverse che potranno presentarsi.   

Anche quest’anno per l’ingresso in struttura i senza dimora dovranno fare il tampone, che verrà fatto loro dal personale delle Misericordie in accordo con la Società della salute di Firenze, presso la Casa della Solidarietà in via Corelli 91, dove ha sede anche lo sportello di prenotazione degli ingressi al servizio di accoglienza invernale. In caso di positività verrà poi effettuato il tampone molecolare, mentre in caso di negatività i senza dimora potranno accedere alle strutture di accoglienza. Lo Sportello per le prenotazioni e per fare i tamponi è aperto il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 12 ed è contattabile ai seguenti recapiti: telefono 3703754195, e-mail accoglienzainvernale@fondazionesolidcaritas.it.  

Quattro le strutture utilizzate per l’accoglienza invernale: gli uomini sono ospitati alla Foresteria Pertini e all’Ostello del Carmine, che è stato ristrutturato, mentre le donne sono accolte nella parrocchia Santa Maria al Pignone e in una struttura di Scandicci. “Anche quest’anno l’accoglienza invernale è un servizio sociale e di tutela sanitaria per la pandemia. L’emergenza Covid continua a imporre la messa in campo di tutta una serie di azioni anti contagio a tutela della salute delle persone che accettano ospitalità, ma anche degli ospiti delle varie strutture e di quanti ci lavorano”. “Con il servizio di accoglienza invernale vogliamo dare risposte ai cittadini fragili - continua  - che hanno scelto di vivere per strada e che troppo spesso sono considerati ‘ultimi’. Per noi non lo sono affatto e sono al centro delle nostre politiche di welfare”. “Oltre a fare i tamponi - spiega Funaro -, grazie ai quali si riesce a individuare con tempestività i casi di positività e ad avere la tracciabilità dei contatti, gli operatori e i volontari sensibilizzeranno i senza dimora sull’importanza della vaccinazione, unica arma con la quale possiamo sconfiggere il Coronavirus”. “Vorrei ringraziare i Servizi sociali, gli operatori e i volontari coinvolti nel servizio di Accoglienza invernale - conclude Funaro -: con la loro attività fanno sentire giorno e notte la vicinanza della città alle persone che hanno scelto di vivere in strada, offrendo loro un prezioso aiuto. Firenze non lascia solo e indietro nessuno”.

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