15 febbraio 2021 ore: 12:35
Welfare

Firenze, il manuale della convivenza nelle case popolari

Rispetto degli spazi comuni e del decoro, giusto conferimento dei rifiuti, riconversione delle aree non utilizzate. Sono alcuni punti contenuti all’interno del “Manuale per l’abitare consapevole di case, edifici e città”
FIRENZE - Rispetto degli spazi comuni e del decoro, giusto conferimento dei rifiuti, riconversione delle aree non utilizzate e momenti di aggregazione per favorire l’integrazione tra inquilini di diverse nazionalità. Sono alcuni punti contenuti all’interno del “Manuale per l’abitare consapevole di case, edifici e città”, risultato del progetto “Educazione alla cittadinanza e all’abitare”, che nasce con l’obiettivo principale di introdurre le possibili applicazioni del paradigma della resilienza nello stile di vita degli inquilini degli edifici di edilizia residenziale pubblica. Sviluppato a partire da una proposta di Federcasa, in collaborazione con il GSE, il progetto, coordinato da Valentina D’Addato, ha visto il coinvolgimento di tre città – Firenze, Milano e Trento – con la sperimentazione delle amministrazioni comunali e dei relativi enti gestori, Casa Spa, MM Spa e ITEA Spa.

Gli enti gestori del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, sono naturalmente interessati e coinvolti nel necessario processo di rigenerazione resiliente delle città per gli aspetti infrastrutturali che tali processi implicano, lo sono anche per gli aspetti che riguardano la qualità della vita degli abitanti, in particolare attraverso quell’accompagnamento all’abitare sempre più necessario in termini di servizio pubblico standardizzato e professionalizzato, che gli enti gestori sono chiamati ad attivare.

Il progetto ha coinvolto gli inquilini assegnatari di sei edifici di edilizia residenziale pubblica, gestiti rispettivamente dalle tre Aziende Casa. A loro sono stati posti una serie di quesiti per capire quali criticità incontrano nel quotidiano, quali sono i loro bisogni legati alla convivenza con l’inquilinato e cosa si può fare per migliorare. Dall’ascolto di questi bisogni è stato prodotto un sistema di linee guida e buone pratiche per uno stile di vita resiliente rispetto all’alloggio, agli spazi comuni, ai servizi e al quartiere, che sono state raccolte all’interno del Manuale, che sarà presto a disposizione degli associati Federcasa e partner del progetto.

“Questa sperimentazione e il manuale che ne è scaturito, rappresentano davvero una buona pratica di lavoro da attuare con priorità per gli Enti Gestori di ERP, ovviamente in sinergia con le proprie città – ha spiegato Luca Talluri, Presidente di Federcasa. - Penso che questa necessità impellente di lavorare nella direzione proposta, non sia soltanto utile per rendere efficace un servizio pubblico, o per rendere gli abitanti delle città, a partire dai più disagiati, più consapevoli e pro-attivi, ma soprattutto come ci ricorda Latour, possa insistere sul concetto di difesa dell'abitabilità del pianeta”. “L’alleanza tra il GSE e Federcasa, nata per consolidare i valori della sostenibilità come un indispensabile paradigma di crescita e inclusione, si propone di migliorare la qualità di vita dei cittadini e di generare impatti positivi sulla società con soluzioni concrete e servizi energetici efficienti“ ha sottolineato Roberto Moneta, Amministratore Delegato del GSE, dichiarando che “La crisi che stiamo affrontando sta andando ben oltre i soli aspetti sanitari e sta causando un importante aumento delle condizioni di vulnerabilità e disuguaglianza, incrementandone i divari preesistenti. Tra le nostre priorità c’è anche il diritto all’energia e un lavoro focalizzato a ridurre ed eliminare la povertà energetica in Italia, un fenomeno che oggi coinvolge moltissime famiglie e impatta numerosi aspetti della vita quotidiana, sia in termini economici, a fronte di bollette troppo onerose per la loro capacità di spesa, che di salute e benessere.”

“Siamo giunti al termine di un percorso importante su due temi che abbiamo a cuore da tempo: la qualità della vita nell’edilizia residenziale pubblica, nonchè la capacità di adattamento e reazione ai cambiamenti che viviamo ogni giorno – ha spiegato il presidente di MM Spa, Simone Dragone - .‘Educazione alla Cittadinanza e all’Abitare’ è un obiettivo per nulla scontato che può trasformarsi da progetto a realtà unicamente se ricordiamo ogni giorno le radici comuni di un impegno pubblico in continua evoluzione”. “Questo progetto si inserisce in una lunga tradizione, per Itea, di attività volte a promuovere e sostenere la serena convivenza all’interno dei propri stabili – ha commentato il presidente di Itea Spa Trento, Salvatore Ghirardini. - Siamo certi che, se le caratteristiche strutturali e tecniche risultano fondamentali per potere offrire abitazioni confortevoli e adeguate alla vita di un nucleo familiare, altrettanto importante è la “costruzione” e la “manutenzione” di buone relazioni tra inquilini, ente gestore e istituzioni locali, oltre che la creazione di un clima abitativo sereno, indispensabile per l’instaurarsi di legami collaborativi e solidaristici tra gli inquilini stessi. Appena la situazione sanitaria ce lo consentirà, saremo ben felici di condividere con i nostri utenti gli strumenti raccolti nel Manuale realizzato.”
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