2 settembre 2020 ore: 12:36
Economia

Firenze, nasce l’agenzia per la casa per incrociare domanda e offerta

Si chiamerà F.A.S.E. (Firenze: abitare solidale per l’empowerment di comunità) l’Agenzia sociale per la Casa del comune di Firenze

FIRENZE - Si chiamerà F.A.S.E. (Firenze: abitare solidale per l’empowerment di comunità) l’Agenzia sociale per la Casa del comune di Firenze. Si tratta di uno strumento previsto dalle normative nazionali e regionali vigenti che si rivolge in particolare alla cosiddetta “fascia grigia”, quella che non accede agli alloggi popolari ma non riesce a permettersi un affitto in autonomia, e l’obiettivo è individuare le soluzioni più adeguate, a partire dagli alloggi a canone concordato. 

 

L’Agenzia sociale per la Casa lavorerà proprio per accrescere l’offerta complessiva di questa tipologia di locazioni, per rispondere al meglio ai bisogni esistenti e emergenti. L'intenzione dell'Amministrazione è quella di coinvolgere nella gestione la società in house Casa Spa, già ente gestore per il Comune di Firenze degli alloggi di ERP, per poter lavorare in stretta sinergia attraverso la direzione Servizi sociali, analizzando i bisogni abitativi della popolazione cittadina. Potranno essere coinvolte all’interno di questo strumento tutte quelle realtà del territorio, pubbliche e private, che già si occupano del tema casa e che manifestano la volontà di mettere parte del patrimonio immobiliare da loro detenuto a disposizione per alloggi a canone concordato. Gli affitti saranno gestiti in conformità dei patti territoriali e sostenuti da appositi strumenti economici e finanziari – attingendo a un Fondo di Garanzia. La Direzione servizi sociali promuoverà avvisi specifici sia per il reperimento degli immobili da destinare a questo utilizzo, sia per l’individuazione dei cittadini aventi diritto a accedere a questa opportunità. È quanto prevede la delibera sul Piano Casa, approvata dalla Giunta comunale, illustrata oggi dal sindaco e dall’assessore alla Casa.

Il sindaco ha sottolineato la volontà dell’amministrazione di costruire a Firenze un nuovo rapporto tra proprietari e inquilini; a distanza di 70 anni dal piano di Giorgio La Pira, la volontà è ancora misurarsi con un tema che causa difficoltà economiche a circa 10 mila fiorentini e per questo è stato intitolato a lui questo nuovo Piano casa dove il Comune svolgerà un ruolo concreto per l’inquilino e il proprietario, dando la possibilità a domanda e offerta di incontrarsi. Ha parlato di voler sperimentare uno strumento sociale innovativo e potente, volto a rassicurare chi ha immobili da affittare, aumentare la residenza a partire dal centro storico, sostenere la cosiddetta fascia media attraverso strumenti economici evitando così il rischio pericolosissimo di scivolamento verso la soglia di povertà di migliaia di persone, in un momento di crisi economica. Ha fatto presente che è importante dare fiducia e strumenti concreti alle nostre famiglie perché ci sono troppa preoccupazione e ansia sociale che possono trasformarsi presto in disperazione.

L’assessore alla Casa ha spiegato il funzionamento di questo nuovo strumento attivo e incisivo che partirà dall’analisi dei bisogni dei potenziali inquilini e da quella dei proprietari per poi cercare di far incontrare questi bisogni in una relazione fruttuosa. Ha spiegato che l’amministrazione individuerà attraverso avvisi pubblici da una parte gli alloggi dall’altra gli inquilini per poi favorire l’incontro, a questo si aggiunge la presenza di un fondo di garanzia necessario per supportare il progetto su cui ci impegneremo intercettando risorse nazionali e europee anche coinvolgendo altre istituzioni che hanno a cuore queste problematiche. Ha aggiunto che gli uffici della direzione Servizi sociali sono già da tempo impegnati nell’individuazione dei bisogni abitativi delle famiglie e quindi lavoreranno in modo puntuale nell’analisi della capacità reddituale dei cittadini per definire con precisione i parametri con cui accedere a questo tipo di locazione. Ha sottolineato infine come questa sia un’importante opportunità in un momento ancora complesso e come la volontà dell’amministrazione sia quella di estenderla anche a realtà del Terzo settore che in città rivestono un ruolo cruciale.

L’Agenzia sociale per la Casa nasce per elaborare risposte adeguate all’aumento dei bisogni abitativi in città, considerando anche il periodo di difficoltà connesso con l’emergenza sanitaria Covid- 19 che ha acutizzato il problema non solo nelle fasce tradizionali di richiedenti ma anche, appunto, nella cosiddetta “fascia grigia”, ovvero composta da chi non ha redditi così bassi da accedere all’edilizia popolare ma neanche così alti per ricorrere al mercato delle locazioni private. Da lì la necessità di ampliare lo stock di alloggi immediatamente disponibili, che sono sicuramente cresciuti in questi mesi, anche a seguito dell'evidenziarsi della crisi del modello di recezione turistica B&B determinato dal'emergenza sanitaria in essere, agevolando e tutelando iniziative di locazione a canoni concordati, anche, si legge in delibera, attraverso l’attivazione di incentivi e forme di garanzie per i proprietari che accettino di stipulare nuovi contratti di locazione a canone concordato. 

 

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