12 agosto 2020 ore: 13:48
Immigrazione

Firenze, smantellato il campo rom del Poderaccio

Fino al 2015 ci vivevano 450 persone, poi via via molti sono andati in strutture temporanee, altri hanno seguito percorsi autonomi, altri in alloggi Erp. Il sindaco Nardella: “Mai usata forza pubblica, è il modello Firenze”

Campo rom Poderaccio Firenze

FIRENZE - Finisce un’epoca a Firenze. Nato alla fine degli anni Ottanta, è stato smantellato definitivamente oggi il campo rom del Poderaccio. Chiamato così per il nome della via in cui si trova, il Poderaccio è nato nell’88 come campo sosta per nomadi, per poi essere trasformato dal Comune, nel 2004-2005, in villaggio con moduli abitativi in legno, dove all’epoca erano registrate 450 persone di varie nazionalità. Un campo che in più occasioni ha fatto discutere. Prima lo spaccio, poi la mega discarica (usata anche da molti esterni al campo), quindi i furti nelle zone limitrofe. I circa 450 abitanti, nel corso di questi anni, sono stati trasferiti in strutture per l’accoglienza temporanea o nelle case popolare chi ne aveva diritto, mentre altri hanno preferito la strada dell’autonomia. 
Durante gli interventi demolizione delle ultime baracche è intervenuto anche il sindaco Dario Nardella: “Siamo contenti per questo risultato che è tra i più importanti del nostro programma di giunta, stiamo parlando del più grande campo rom della Toscana e il modello del campo rom è sbagliato e superato, ce lo dicono in tutta Europa. Credo che a sinistra sia possibile affrontare questi temi senza lasciarli alla propaganda di chi usa i rom per fare campagna elettorale. Abbiamo superato il campo senza usare mai la forza pubblica ma con la mediazione con gli abitanti, a cui non abbiamo concesso nessuna corsia preferenziale. Questo è il modello Firenze da utilizzare in tutto il Paese”. 
Le operazioni di dismissione del campo sono andati avanti per anni grazie alle operazioni congiunte di Comune, Coop Girasole, Car e Caritas.

 

 

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