15 gennaio 2020 ore: 12:43
Disabilità

Firenze, studente disabile cade dalla carrozzina e muore

Le ruote della sua sedia a rotelle si sono incastrate nel terreno sconnesso fuori dall’Università, nel centro storico. Così Niccolò Bizzarri, 21 anni, è morto poche ore dopo al pronto soccorso 

FIRENZE – Le ruote della sua carrozzina si sono incastrate in una buca della strada, lui è caduto violentemente a terra sbattendo la testa. E’ morto così Niccolò Bizzarri, un ragazzo disabile di 21 anni, uscendo dall’Università di piazza Brunelleschi nel centro storico a Firenze. Era iscritto alla facoltà di Lettere Antiche e aveva seguito delle lezioni, lunedì 13 gennaio. Nel cadere ha battuto la testa, inizialmente non sembrava grave. E' stato trasportato al pronto soccorso e poche ore è deceduto. La procura di Firenze ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e il magistrato ha già disposto l'autopsia. La procura ha fatto sequestrare la porzione di selciato in cui si è verificato l'incidente. 
Un terreno impervio per le carrozzine, quello del centro storico di Firenze, dove i sanpietrini, e molte buche, complicano i viaggi delle persone in sedia a rotelle. 


Niccolò Bizzarri era uno dei rappresentanti di Lista Aperta, un gruppo universitario. Proprio gli studenti di Lista aperta hanno scritto una lettera al rettore dell'ateneo e un lungo post su Facebook: "Niccolò soffriva dalla nascita di una malattia degenerativa (la Sindrome di Duchenne) che lo ha progressivamente costretto alla disabilità motoria, tanto da vivere gli ultimi dieci anni in carrozzina. Ieri pomeriggio (lunedì 13 gennaio), uscendo dalla Biblioteca Umanistica in piazza Brunelleschi, ha avuto una brutta caduta che inizialmente sembrava non avesse portato a danni irreversibili, ma in seguito, verso le 21, un arresto cardiaco lo ha condotto alla morte. Oltre che per informarvi del triste accaduto, però, ci tenevo a scrivervi per raccontarvi chi fosse Niccolò. Innanzitutto – e scrivo a nome della nostra Lista e di tutti i suoi amici – ci colpiva molto la sua serietà nello studio, nonostante la sua condizione e l’incertezza sul futuro: noi a volte, nella fatica, studiamo motivati dall’aspettativa di un lavoro, Nicco, invece, studiava gli esami con grande dedizione, piegato sul libro ma mai con affanno, come occasione di crescita nel presente".

Pochi giorni fa, il 2 dicembre, una sorte simile e altrettanto tragica era capitata a un pensionato fiorentino di 95 anni, caduto in via dei Pepi, sempre nel centro storico di Firenze. L'uomo, che stava rientrando a casa insieme alla compagna, in questo sarebbe inciampato nel terreno dissestato in seguito a un malore.





 

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