21 marzo 2016 ore: 12:39
Immigrazione

Formazione e assistenza sanitaria migranti, Amsi e Comai pronte alla collaborazione

Incontro con l’ambasciatore Giampaolo Cantini, direttore della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo. Foad Aodi: “Una collaborazione per diffondere la conoscenza e rafforzare il dialogo con l'Italia"
Collaborazione di Amsi per migranti

ROMA - A seguito dell’incontro che si è svolto tra l'ambasciatore Giampaolo Cantini,  direttore della Direzione Generale per la  Cooperazione allo Sviluppo e il prof. Foad Aodi, presidente di Amsi, Co-mai e di "Uniti per Unire", è emerso come la Cooperazione Internazionale è pronta a confrontarsi e a collaborare con il Movimento Uniti per Unire e le realtà fondatrici dell'Associazione dei medici di origine straniera (Amsi) e le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai). A darne notizia è una nota delle tre associazioni, il cui obiettivo è quello di concentrarsi sulla potenzialità che rappresenta l’immigrazione per l'Italia e per l'Europa attraverso la formazione e lo sviluppo delle competenze professionali, la divulgazione di conoscenze specifiche e settoriali e uno scambio professionale socio-sanitario. Questa strategia di lavoro formerà nuove figure professionali e consentirà il ritorno ai cittadini di origine straniera nei loro Paesi incentivando lo sviluppo locale e contribuendo ad arrestare il fenomeno crescente  della fuga dei cervelli. "Amsi, Co-mai ed Uniti per Unire sono a disposizione della cooperazione internazionale per diffondere la conoscenza e rafforzare il dialogo con l'Italia", afferma Foad Aodi.

Numerose sono le attività sostenute nel corso degli anni relative all'integrazione dei professionisti e  dei cittadini di origine straniera in Italia, allo scambio tra i professionisti della salute appartenenti a diversi Paesi ed all'organizzazione di ripetute missioni socio-umanitarie. Per l’occasione inoltre, è stato dedicato spazio alla presentazione di "Istruzione Senza Confini", il progetto portato avanti da Amsi, Co-mai e Uniti per Unire in partnership con l'Università Telematica Internazionale Uninettuno. Si tratta del primo portale online in Italia per gli immigrati e i rifugiati che offre: il riconoscimento dei titoli di studio e delle competenze professionali; corsi linguistici fruibili gratuitamente; l'assistenza sanitaria attraverso un sistema fondato sulla telemedicina nella Commissione "Salute Globale" dove collabora  un'equipe  internazionale di 27 medici volontari delle diverse specializzazioni.
Conclude il presidente di Amsi: “Mi auguro che questa piattaforma sia accolta e valorizzata dall'Italia e  che possa lavorare assiduamente per il bene dei cittadini italiani e stranieri, allentando la ‘morsa’ del terrore e del pregiudizio che occlude la pace ed il dialogo". 

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