Frontex Plus, Cisl: "Primo passo per una maggiore responsabilità dell'Europa"
ROMA - "Come Cisl guardiamo con interesse all'operazione Frontex Plus, alle azioni che porrà in campo ed alle modalità di gestione con cui diverrà operativa, nonché ai mezzi ed alle risorse strumentali ed economiche che verranno stanziate". Sono le parole di Liliana Ocmin, segretario confederale della Cisl, sulla nuova operazione del mar Mediterraneo.
"Da tempo abbiamo richiesto che il tema dei richiedenti asilo, dei rifugiati e con esso il pattugliamento dei confini navali ed il contrasto ai trafficanti di esseri umani - continua Ocmin - divenisse di carattere europeo, consapevoli che l'operazione Mare Nostrum non fosse sostenibile nel lungo periodo. Ora ci auguriamo che Frontex Plus sia un primo passo verso una reale assunzione di responsabilità da parte dei paesi europei finora assenti nel sostenere lo sforzo italiano"
Secondo la Cisl serve una governance comune del fenomeno migratorio che ponga in essere un'attenta valutazione della capacità di assorbimento di ciascun paese accogliente e allo stesso tempo promuova la cooperazione allo sviluppo democratico ed economico dei paesi di provenienza dei migranti. "Una governance scevra da ideologie buoniste o di chiusura, centrata sul buon senso - spiega Ocmin - che dia risposte concrete ai bisogni della persona, sia in grado di prevenire e contrastare il business dei trafficanti di esseri umani e di porre in atto il superamento della convenzione di Dublino III per programmare politiche sostenibili di accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo all'interno del territorio europeo. Questa può essere la strada per scavalcare la 'globalizzazione dell'indifferenza' più volte sollecitata dal Papa Francesco".