15 ottobre 2013 ore: 15:17
Immigrazione

Fuggiti dalla Siria, espulsi dall’Italia, rifugiati in Germania

E’ l’epopea di venti profughi siriani che hanno ricevuto un decreto di espulsione dalle forze dell’ordine perché non hanno voluto l’asilo nel nostro Paese. I siriani arrivati in Abruzzo erano in tutto una quarantina, ma la metà di loro è riuscita a scappare
Profughi siriani, rifugiati

TERAMO – Messi su un treno e spediti verso la Germania. Questo il comportamento dell’Italia di fronte a una ventina di profughi siriani in fuga dal loro Paese, arrivati in Abruzzo dopo giorni di viaggio attraverso Turchia e Grecia, un viaggio trascorso in parte clandestinamente all’interno di un camion. La Prefettura di Teramo sostiene di aver assecondato le richieste dei migranti, che non hanno manifestato la volontà di ottenere l’asilo politico in Italia. Ecco perché, recita una nota della Prefettura stessa, sono stati “notificati i provvedimenti di espulsione ai cittadini stranieri siriani, tra i quali una donna, rinvenuti da pattuglie dei Carabinieri e della Guardia di Finanza nei pressi di Case di Trento del comune di Mosciano Sant’Angelo”. Il decreto di espulsione prevede che i migranti lascino il Paese entro sette giorni dalla notifica. E nella giornata di lunedì scorso le forze dell’ordine, dopo l’espulsione, hanno fornito loro le indicazioni per la stazione di Giulianova, dove hanno preso un treno per Milano, per poi proseguire probabilmente per Francoforte, dove vivono alcuni familiari. “Ci hanno detto che volevano raggiungere la Germania – spiegano dalla Questura di Teramo – e noi non potevamo certo impedirglielo visto che non hanno fatto richiesta di asilo in Italia”.

I siriani arrivati in Abruzzo erano in tutto una quarantina, ma la metà di loro è riuscita ad eludere i controlli delle forze dell’ordine e a scappare. Per venti di loro è stata predisposta l’accoglienza per una notte al Centro culturale del quartiere Annunziata di Giulianova, dove sono stati assistiti dai volontari della Croce Rossa. Poi, una volta identificati dalle forze dell’ordine grazie ai documenti d’identità siriani che portavano con loro, hanno subìto un decreto di espulsione “perché non hanno fatto richiesta di asilo politico”. (js)

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