Fumo, 8 giovani su 10 iniziano perché lo fanno amici
ROMAa - Il 34% degli studenti delle superiori e' convinto che le sigarette non siano cosi' dannose come medici e media sostengono. Il 47% pensa che il vizio provochi solo eventualmente febbre, tosse o mal di stomaco. L'80% inizia "perche' lo fanno i miei amici e compagni di scuola", mentre per otto ragazzi su dieci si puo' tranquillamente provare, "tanto smettere e' molto facile". Per il 58%, inoltre, la nicotina non da' alcuna dipendenza, "altrimenti sarebbe illegale". Sono alcuni dati che emergono dal sondaggio condotto dall'Associazione italiana di Oncologia Medica attraverso la app 'Con le sigarette... Meglio smettere', scaricata da migliaia di studenti italiani. L'indagine fa parte della prima campagna nazionale contro il tabagismo lanciata nel gennaio scorso dall'Aiom e resa possibile da un educational grant di Msd Italia. I risultati dell'iniziativa sono stati presentati oggi nel corso di un convegno all'Auditorium del ministero della Salute.
"Oltre il 70% dei fumatori- ha detto Carmine Pinto, presidente dell'Aiom- prende il pericolosissimo vizio prima dei 20 anni. Attraverso questo progetto vogliamo fornire una corretta informazione su tutti i pericoli che si nascondo dietro ad ogni singola 'bionda'. Le sigarette, infatti, rimangono uno dei piu' importanti fattori di rischio oncologico. Solo per il tumore del polmone aumentano di 14 volte le probabilita' di insorgenza della neoplasia. E il fumo e' un grave fattore di rischio per altri tipi di tumore, come quello del seno, della prostata, della vescica, del colon-retto, oltre che per le malattie cardiovascolari e dell'apparato respiratorio. Sono oltre 180mila i decessi che ogni anno potremmo evitare".
Secondo Pinto, contro il tabagismo e' molto piu' utile svolgere "un'opera di corretta cultura della prevenzione- ha proseguito- In questi mesi, i nostri oncologi Aiom sono andati nelle scuole medie superiori di Roma, Torino e Napoli per tenere speciali lezioni della salute. Il 14% degli studenti fuma regolarmente e il loro numero e' in aumento. Dobbiamo insegnare a loro i corretti stili di vita che devono condurre da giovani, per evitare da grandi brutte sorprese".
Ha aggiunto Nicoletta Luppi, presidente e amministratore delegato di Msd Italia: "Siamo orgogliosi di aver supportato questa campagna nazionale educazionale degli oncologi italiani, perche' riteniamo che la promozione di stili di vita corretti tra i cittadini debba far parte della responsabilita' sociale di una azienda che opera nel settore della salute. Siamo tutti in campo nella lotta contro i tumori e, come Msd, vogliamo essere presenti in Italia non solo con le nostre molecole innovative, ma anche con campagne di educazione sanitaria e di promozione di stili di vita sani- ha concluso- soprattutto in aree terapeutiche di grande rilevanza sociale quali l'oncologia". (DIRE)