27 marzo 2019 ore: 14:26
Non profit

Funder35. Acri e Fondazione Con il Sud puntano sulle "community"

Superata la logica del bando e dei progetti, l’iniziativa a sostegno delle imprese culturali non profit giovanili cresce e guarda alla dimensione comunitaria. Guzzetti, presidente Acri: “Quando l’impresa culturale cresce è tutto il territorio a trarne giovamento”
Giovani, patto, startup

ROMA - Superata la logica del bando e dei progetti, per le imprese culturali non profit composte da giovani sotto i 35 anni, le 19 fondazioni di origine bancaria aderenti ad Acri e Fondazione Con il Sud puntano alla dimensione comunitaria. A presentare il nuovo triennio dell’iniziativa Funder35 di Acri è il presidente Giuseppe Guzzetti. “Con questa nuova fase di Funder35 vogliamo consegnare il modus operandi delle Fondazioni di origine bancaria ai giovani imprenditori della “comunità di Funder” – ha dichiarato Guzzetti -. Quello che ricevono in dote dalle Fondazioni non sono soltanto risorse economiche, ma soprattutto una pratica consolidata, fondata sul lavorare insieme, mettendosi costantemente in discussione, arricchendosi reciprocamente nel confronto e nella messa in comune delle migliori pratiche”.

In sei anni, il progetto Funder35 ha selezionato 300 imprese culturali non profit composte prevalentemente da giovani sotto i 35 anni, fornendo loro il supporto necessario per rafforzarsi soprattutto dal punto di vista organizzativo e gestionale. L’obiettivo per i prossimi anni, quindi diventa quello di “rafforzare non più e non solo le singole organizzazioni ma, in un’ottica di rete, l’intera community”. Una operazione che permetterà alle imprese culturali non profit composte da giovani, con nuovi ingressi annuali, di beneficiare di servizi di accompagnamento e opportunità. “Quando l’impresa culturale cresce è tutto il territorio a trarne giovamento – ha aggiunto Guzzetti -. La cultura contribuisce a dare forma alla nostra identità fa crescere il senso di appartenenza e lo spirito di comunità. La cultura ci fa aprire agli altri, con la certezza delle nostre radici e la speranza verso il futuro. Di tutto questo abbiamo un gran bisogno”.

L’obiettivo, ha spiegato Antonio Cabras, presidente del Comitato di Gestione Funder35 è quello di “creare valore sociale, culturale ed economico, non solo a beneficio delle organizzazioni che fanno parte di Funder35 o che vorrebbero farne parte, ma in generale alle organizzazioni di giovani che intendono utilizzare l’impresa culturale come forma ideale e concreta di cambiamento”. Funder35, infatti, si rivolge a imprese giovanili tendenzialmente di piccole dimensioni, caratterizzate spesso da una forte fragilità strutturale e operativa e dalla dipendenza delle sovvenzioni saltuarie di finanziatori pubblici e privati. “Imprese culturali a volte legate al ciclo di vita di progetti occasionali - spiega una nota delle fondazioni -, che non innescano processi in grado di garantire un’attività consolidata e costante. Un contesto sfavorevole aggravato anche dalle difficoltà legate ai bilanci pubblici e che impone l’adozione di nuove strategie per migliorare le capacità di affrontare il mercato”. 

La sfida di Funder35, quindi, è quella di superare le criticità, rafforzando le imprese sul piano organizzativo e gestionale. “L’offerta formativa, curata da Fondazione Fitzcarraldo, prevede un menù di servizi, flessibili e personalizzabili - aggiunge una nota delle fondazioni -, con una programmazione di formazione online, l’avvio di gruppi di lavoro con percorsi di empowerment e accompagnamento mirato, la realizzazione di eventi in presenza per garantire occasioni di networking”. Il primo di questi seminari nazionali con la community si terrà l’8 aprile a Napoli all’interno degli spazi di Fondazione Foqus nei Quartieri Spagnoli, simbolo di rinnovamento e cambiamento attraverso la cultura e l’innovazione sociale.

Affianco al rinnovato impegno a sostegno di Funder35, inoltre, sarà sviluppato il programma CrowdFunder35, sperimentato con successo già lo scorso triennio e curato dalla Fondazione Sviluppo e Crescita Crt, che prevede un percorso di accompagnamento nella realizzazione di campagne di crowdfunding e il cofinanziamento delle donazioni raccolte secondo il meccanismo del matching grant: al raggiungimento del 50 per cento dell’obiettivo fissato, le donazioni saranno raddoppiate da Funder35 fino al tetto massimo complessivo di 100 mila euro. La prima call rivolta alle imprese della community sarà lanciata a maggio su Eppela, piattaforma italiana di crowdfunding basato sul sistema delle ricompense.

 

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