Futuri docenti di sostegno "sotto esame": in arrivo i test pre-selettivi
ROMA – Futuri insegnanti di sostegno ai banchi di scuola: mancano 10 giorni alle prove preselettive per l’ammissione ai corsi di formazione. Si svolgeranno il 25 e 26 maggio prossimi. I test potranno essere svolti solo dagli abilitati all’insegnamento, previo pagamento di una tassa di 200 euro. Critico il sindacato Anief, che la ritiene una “maxi tassa ingiustificata”, ma ravvisa anche altri “punti dolenti dei test pre-selettivi del terzo ciclo Tfa sostegno: uno di questi, è che sono obbligati a partecipare alla selezione anche i candidati risultati idonei al precedente Tfa. Mentre, in occasione del secondo ciclo Tfa sostegno ai candidati che risultavano in questa situazione era stato permesso di accedere direttamente ai corsi”.
Tra le “incongruenze” di questa terza tornata di Tfa, il sindacato fa notare inoltre che “il Miur ha messo a bando appena 9 mila posti a fronte di circa 50 mila posti liberi (visto che per l’anno scolastico in corso sono stati sottoscritti 52mila posti in deroga). Una delle situazioni più scandalose è quella del Piemonte, dove a fronte di 1.240 posti libri sono stati messi a bando appena 200 posti. Tra l’altro, anche su scala nazionale, il numero è destinato a crescere, visto il trend di iscrizioni degli alunni disabili negli ultimi anni, tenendo conto dei pensionamenti e dei docenti che ogni anno decidono di spostarsi sull’insegnamento curricolare”.
Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, ricorda che “il fatto stesso che quest’anno siano stati affidati tanti posti di sostegno a docenti di ruolo non specializzati (solo a Palermo quasi 450), la dice lunga su quale genere d’intervento occorreva adottare. Per superare questa situazione di stallo, è bene che il Governo prenda la situazione in mano, superando il vincolo percentuale introdotto dall’ex Ministro Maria Chiara Carrozza nella Legge 128/2013, che lascia il 30 per cento dei posti liberi al 30 giugno e quindi non disponibili per le assunzioni. Inoltre, bisognava ammettere i candidati ex specializzandi che hanno conseguito la specializzazione sul sostegno nei tempi previsti dal bando a partecipare alle prove suppletive del concorso a cattedre 2016. Anche il Consiglio di Stato si era espresso con un decreto monocratico in tal senso”. E ricorda infine, Pacifico, che “il decreto legislativo collegato alla Legge 107/2015, l’Atto n. 378, in questi giorni all’approvazione definitiva del Quirinale e a un passo dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, cambierà il percorso di accesso alla professione, rendendolo più lungo e complesso, ma non comporta alcuna soluzione sul fronte dei posti vacanti”.