14 luglio 2014 ore: 12:55
Non profit

Gaza, appello di Libera: “Stop ai bombardamenti"

Tonio Dell’Olio: “Importante promuovere veglie, fiaccolate, iniziative di riflessione e di pressione politica: Alziamo la bandiera della pace”
. Gaza. Bombardamenti

Gaza. Bombardamenti

Roma- Di fronte alle centinaia di vittime e all’escalation di violenze a Gaza, “avvertiamo tutta l’impotenza delle parole. Sembrano sterili e inutili, vuote e stanche. Ma nello stesso tempo comprendiamo quanto sia urgente che ciascuno si scuota di dosso la polvere dell’indifferenza e offra il proprio contributo perché si ponga fine ad ogni violenza, perché non sia la vendetta ad avere l’ultima parola, si fermino immediatamente le rappresaglie, i raid, il lancio di razzi e piuttosto si ponga mano alla costruzione della pace fondata nel dialogo”. Anche Libera, in una nota di Tonio Dell’Olio, dell’ufficio presidenza, lancia un appello sulle stragi di Gaza di queste settimane, invitando alla collaborazione e alla promozione di iniziative pubbliche di riflessione, per riaffermare il principio assoluto della pace e della fratellanza tra i popoli. Il bisogno di mantenere viva l’attenzione su quello che sta accadendo a Gaza, che sta coinvolgendo milioni di innocenti, è il dovere di ogni cittadino e di ogni associazione che cooperi per la libertà e la pace. Libera lancia l’appello ai coordinamenti e ai presidi, alle associazioni che la compongono, di promuovere veglie, fiaccolate iniziative di riflessione e di pressione politica, di presa di coscienza e di mobilitazione. Ma non basta la mobilitazione dal basso. Coinvolgere gli alti organi degli stati e le istituzioni, come la Ue - finora nascosti dietro ad un insopportabile silenzio- : questa la priorità, per l’Associazione contro le mafie. “Alziamo le bandiere della pace ovunque sia possibile e chiediamo all’Unione Europea che finora ci è parsa silente e inerte, al governo italiano che ne ha la presidenza, di giocare un ruolo attivo di alto profilo diplomatico e di compiere ogni passo per incoraggiare la pace”. Costruire una rete solidale, quindi, “perché tutto il mondo sappia che anche questa volta tantissimi cittadini hanno scelto di stare dalla parte giusta, quella della pace”. (Maria Panariello)

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