14 luglio 2014 ore: 13:01
Non profit

Gaza, le Acli si associano all’appello del Papa: “La pace è sempre possibile”

L’associazione chiede la fine delle violenze facendo propria anche la richiesta di tregua immediata del ministro Mogherini e la denuncia di Ban Ki-Moon sui civili palestinesi uccisi nei conflitti. Il presidente Bottalico: “L'Europa non può sottovalutare il pericolo di un aggravamento del conflitto”

ROMA – Le Acli si associano all’appello del Papa, rivolto ieri durante l’Angelus alle autorità internazionali, per la fine delle violenze nel territorio palestinese e alla richiesta di tregua immediata avanzata dal ministro degli esteri Mogherini.

“Non si sono ancora rimarginate le ferite dell'ultima, inutile carneficina successa a Gaza tra il finire del 2008 e l'inizio del 2009, che ne sta iniziando un'altra – afferma il presidente nazionale Gianni Bottalico – . Il bilancio di questi primi giorni di guerra è pesante: a ieri sera si contavano 165 morti di cui 36 bambini, 24 donne e 14 anziani.

Le Acli si associamo alla denuncia del segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, sui 'troppi civili palestinesi uccisi' dai raid israeliani a Gaza, condannano il lancio di razzi contro Israele e l'ipotesi di un intervento militare di terra da parte delle truppe di Tel Aviv. Una situazione “che aggraverebbe il bilancio delle vittime e le sofferenze dei civili nella Striscia di Gaza, a cui non è quasi mai concessa la possibilità di espatriare per fuggire dagli orrori della guerra”.

“Negli ultimi anni il contesto mediorientale – sottolinea ancora  il presidente delle Aclisi è ulteriormente deteriorato, e dalla Libia all'Afghanistan, passando per la Siria ed i frammenti fra loro in lotta dell'Iraq, si allargano le aree in cui non vi sono più i segni di alcuna statualità. La divisione per linee etniche e religiose delle popolazioni e il caos che ne consegue, sembrano inarrestabili in assenza della decisione delle parti e di una maggiore pressione della comunità internazionale, per la pace”.

“L'intensificarsi del conflitto tra israeliani e palestinesi della Striscia di Gaza sembra ancora una volta una resa alla spirale dell'odio e della violenza. Ma la pace è sempre possibile. L'Europa in particolare – conclude Bottalico – non può sottovalutare la gravità e il pericolo per la propria sicurezza, rappresentato dall'incancrenirsi della questione mediorientale e dal rischio di un aggravamento del conflitto”.

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