14 maggio 2024 ore: 12:43
Salute

Ospedali senza gasolio: appello dei Sanitari per Gaza

Secondo quanto riferito da WHO e UNRWA, non è ancora arrivato il gasolio nei pochi ospedali parzialmente funzionanti nella Striscia. “In poche ore, moriranno quasi un migliaio di dializzati e centinaia di persone in terapia intensiva, tra cui neonati”
Foto: Agenzia Dire Gaza, bambino tra le macerie - Foto Dire

ROMA – La mancanza di gasolio ucciderà, nelle prossime ore, migliaia di pazienti negli ospedali della Striscia di Gaza. Le poche strutture sanitarie ancora parzialmente funzionanti non hanno infatti ancora ricevuto il gasolio necessario a far funzionare molti macchinari, che presto quindi si fermeranno, in assenza di rifornimenti. La notizia è arrivata da WHO e UNWRA ed è stata rilanciata dai Sanitari per Gaza, che denunciano: “Tutti i pazienti che dipendono da questi macchinari moriranno nel giro di ore o giorni: quasi un migliaio di dializzati, centinaia di persone in terapia intensiva di ogni età, neonati inclusi, e tutti coloro che urgono chirurgie salvavita. Inoltre, non sarà disponibile acqua potabile da bere e per preparare latte per i bambini, così come non sarà possibile avere acqua pulita per la sterilizzazione di tutti i materiali elettromedicali e sale operatorie e persino per il lavaggio degli stessi chirurghi che si accingono ad operare!”.

Una notizia che “passa sotto silenzio – denunciano ancora i Sanitari per Gaza - perché i morti non sarebbero legati all'azione armata in senso stretto! Come persone e come sanitari, chiediamo al governo italiano di agire in modo tempestivo perché Israele sia fermato mediante sanzioni immediate. Chiamiamo inoltre tutti a dissociarsi da ogni tipo di collaborazione con Israele , compresi i partner accademici, professionali, industriali, commerciali e produttivi, affinché questo massacro possa cessare”.

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