14 luglio 2014 ore: 14:43
Non profit

Gaza, preghiera interreligiosa e fiaccolate in tutte le città italiane

Al via le iniziative di solidarietà per la pace in Medio Oriente organizzate da Caritas, Sbilanciamoci!, Rete per la pace e Rete per il Disarmo in Italia. "Cessino immediatamente il fuoco, le rappresaglie e le vendette di ogni parte”
Stefano Dal Pozzolo/contrasto Fiaccolata

ROMA - Al via iniziative di solidarietà per la pace in Medio Oriente, in tutte le città italiane. Diverse associazioni, laiche e religiose, sono impegnate, in queste ore, nella organizzazione di eventi, preghiere e fiaccolate. Prevista per domani alle 19, la preghiera interreligiosa per la pace in Terra Santa, in tutti i centri Caritas. “Si tratta - spiega monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana di Roma - di stare vicini ai nostri fratelli della Terra Santa per invocare l’Eterno, il Dio unico, affinché ci mandi la Pace”. L’iniziativa, che coinvolge la comunità cristiana, musulmana ed ebraica, avrà luogo a Roma, presso la cappella della “Cittadella della Carità- Santa Giacinta” e la cappella San Damiano da Molokai a Villa Glori. Anche negli altri centri Caritas, aperti alla stessa ora, (mense, comunità di accoglienza e case famiglia), ci sarà un momento di riflessione e di raccoglimento per le vittime in Medio Oriente. L’iniziativa, promossa in collaborazione con l’associazione “Don Andrea Santoro”- si svolgerà in concomitanza con l’evento organizzato a Tel Aviv dal Masorti Congregation NeveZedek, al quale partecipano cristiani, musulmani ed ebrei di tutto il mondo.

“In momenti così difficili di violenza e guerra dobbiamo fare sentire la nostra preghiera al Cielo”, spiega mons. Feroci. Fiaccolata di pace in ogni città italiana, “per la pace, giustizia, libertà in Palestina e Israele”, prevista per mercoledì 16. L’appello alla mobilitazione, lanciato dalla rete “Sbilanciamoci!”, è stato sottoscritto dalla Rete della pace (Acli, Archivio Disarmo, Legambiente, Mezza Luna rossa palestinese, e molti altri) e dalla Rete Italiana per il Disarmo (Assopace Palestina, Fiom Cgil, Libera, e altri).

Con questo appello, le associazioni si rivolgono alle fazioni in lotta, alla comunità e alla politica internazionale e al governo italiano. Alle prime, si chiede “che cessino immediatamente il fuoco, le rappresaglie e le vendette di ogni parte”; alle seconde, “che assumano un ruolo attivo e di mediazione per la fine dell’occupazione militare israeliana e la colonizzazione del territorio palestinese, per il rispetto dei diritti umani, della sicurezza e del diritto internazionale in tutto il territorio che accoglie i popoli israeliano e palestinese”; al terzo, infine, “che si attivi immediatamente affinché il nostro Paese e i Paesi membri dell’Unione Europea interrompano la fornitura di armi, munizioni, sistemi militari, come pure ogni accordo di cooperazione militare con Israele” e che “ assuma questi impegni con determinazione e coraggio”. (Maria Panariello)

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