15 giugno 2016 ore: 15:38
Disabilità

Genitori con la sclerosi multipla oltre paura e pregiudizi

A Palazzo delle Aquile di Palermo fino al 20 giugno una mostra sulle storie di cinque coppie che hanno avuto dei figli. Loreto Giosi:"Niente è impossibile se c'è la forza di volontà per realizzare ciò in cui si crede"
Genitori si può, anche con la Sclerosi Multipla - mostra fotografica 2

PALERMO - Essere genitori è possibile sfatando paure e pregiudizi. E' il messaggio della mostra di fotografie dedicata a 5 coppie con la sclerosi multipla. L'esposizione “Genitori si può, anche con la sclerosi multipla" sarà a Palazzo delle Aquile di Palermo fino al 20 giugno. L'iniziativa è nata dall'idea del Centro sclerosi multipla (SM) della seconda università di Napoli supportata dall'azienda farmaceutica Merck. L’obiettivo è quello di sensibilizzare e di informare chi soffre di SM sulla possibilità di diventare genitore anche in presenza della malattia, fornendo, attraverso l'esempio delle coppie e gli incontri un incoraggiamento e un supporto per superare paure e incertezze. Una scelta possibile, come confermano anche le evidenze scientifiche. 

Genitori si può, anche con la Sclerosi Multipla - mostra fotografica 3

Domani sempre a Palazzo delle Aquile si svolgerà alle 17 un incontro dedicato al tema della gravidanza e della genitorialità al quale interverranno i medici esperti dell'Ospedale Villa sofia- Cervello e del Policlinico cittadino.

Si tratta di 30 scatti fotografici, realizzati in forma di reportage, che raccontano in modo diretto e coinvolgente la quotidianità di queste coppie prima e dopo la nascita dei loro piccoli. Completano la mostra le video testimonianze in cui i protagonisti parlano della loro scelta di diventare genitori dopo aver superato dubbi e incertezze: come hanno deciso di avere un figlio, cosa sapevano della malattia prima e dopo questa scelta. Il risultato è una testimonianza coinvolgente e allo stesso tempo utile ed educativa per chi, come loro, vuole diventare genitore. 

Genitori si può, anche con la Sclerosi Multipla - mostra fotografica 2

Affinchè l’iniziativa possa essere di aiuto anche a chi non potrà recarsi a Palazzo delle Aquile, storie, video e foto sono online su www.genitoriconsclerosimultipla.it da dove è possibile scaricare anche un libretto informativo che, partendo dalle storie delle 5 coppie, risponde ai dubbi più frequenti di chi vuole diventare genitore pur con una diagnosi di SM. 

A partire da ieri, inoltre, chi ha ricevuto una diagnosi di SM ed è diventato o sta diventando genitore potrà partecipare all'iniziativa “Genitori si può, anche con la Sclerosi Multipla”, inviando una foto che rappresenti il momento dell’attesa, quello della nascita o altri momenti della sua vita famigliare. Se la foto sarà giudicata coerente con gli obiettivi e il messaggio dell'iniziativa, sarà pubblicata sul sito www.genitoriconsclerosimultipla.it. Scopo finale è di raccogliere il numero più alto possibile di testimonianze fotografiche che trasmettano il messaggio che la malattia non è un ostacolo alla realizzazione del progetto di genitorialità, incoraggiando e rassicurando chi ancora è sopraffatto da dubbi e paure.  

Tra le persone che hanno partecipato al progetto c'è Loreto Giosi affetto da Sclerosi Multipla oggi padre di due figli avuti insieme a Debora. La coppia non si è mai persa d'animo nonostante oltre alla presenza della malattia ci siano stati anche alcuni periodi difficili sul piano economico. "La malattia sicuramente non deve diventare un ostacolo per i progetti che si vogliono realizzare - dice Loreto che ha 39 anni -. Le difficoltà vanno superate senza scoraggiamento anche se non è facile e non è uguale per tutte le coppie. Prima abbiamo avuto Jonathan di quasi sei anni e poi, nonostante il decorso della mia malattia mi abbia compromesso poi l'uso delle gambe, abbiamo voluto lo stesso avere una seconda bimba Isabel. Non viviamo certo nell'oro ma siamo persone serene. Oggi dico che niente è impossibile se c'è la forza di volontà e l'affetto di coppia per realizzare e portare avanti ciò in cui si crede". 

In provincia di Palermo ci sono circa 2 mila con questa malattia. “Le coppie non solo possono avere dei figli – sottolinea Giuseppe Salemi, responsabile del Centro per la diagnosi e cura della Sclerosi Multipla dell’A.O.U. Paolo Giaccone di Palermo – ma addirittura la gravidanza modifica in positivo l'ambiente ormonale della persona affetta da sclerosi multipla. E' stato evidenziato scientificamente, infatti, che le persone che nel corso del tempo hanno avuto più di una gravidanza abbiano poi avuto un decorso della malattia più leggero. Ciò è dovuto all'alta quantità di estrogeni presenti nel periodo della gravidanza che modifica in maniera permanente la risposta immunitaria alle donne con un decorso della malattia del tempo minore. C'è poi anche l'aspetto umano relazionale legato al progetto di vita della coppia che dà anche dei benefici psicologici". "Il decorso delle gravidanza è  quindi normale - aggiunge il medico - e per la donna è, anzi, un periodo decisamente più tranquillo e più protetto rispetto alla malattia. La mostra è molto bella e invito tutti a visitarla perchè testimonia proprio come alcune famiglie svolgono e portano avanti in tutta normalità la loro vita". (set) 

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news