19 maggio 2020 ore: 11:15
Società

Germania, cinque villaggi distrutti per fare posto a una miniera

Accade dalle parti di Düsseldorf, nel Nord Reno-Westfalia. Cinque cittadine dovrebbero essere buttate giù e ricostruite altrove per fare spazio alla miniera di lignite di Garzweiler. Una decisione che suscita proteste
Foto: Ende Gelände (via Flickr) miniera in Germania

Dalle parti di Düsseldorf, nel Nord Reno-Westfalia, in Germania, ci sono cinque cittadine in pericolo: dovrebbero essere buttate giù e ricostruite altrove per fare spazio alla miniera di lignite di Garzweiler. E questo nonostante che il Paese abbia scelto di abbandonare il carbone tra 18 anni. I villaggi in questione sono Berverath, Keyenberg, Kuckum, Oberwestrich e Unterwestrich. Mentre altri 17 hanno già fatto la stessa fine, affrontando demolizioni parziali o totali.

Le proteste. Nei cinque centri vivono in tutto circa 1.500 persone, di cui un terzo non vuole andarsene. “Non è solo una questione di non spostarci dal posto dove viviamo. La combustione del carbone è tra le maggiori cause dei cambiamenti climatici. Questo progetto di ampliamento è contrario all’Accordo di Parigi sul clima e danneggia l’ambiente”, spiega a Osservatorio Diritti Andreas Cichy, uno dei componenti del gruppo di cittadini Menschenrecht vor Bergrecht (Diritti umani prima dei diritti minerari).

L’azienda. Rwe, il gruppo energetico cui fa capo il sito, interpellato da Osservatorio Diritti ha risposto che fino al 2038 “la lignite domestica continuerà a essere necessaria per la sicurezza delle forniture di energia. Per questo il reinsediamento dei villaggi dell'area mineraria renana è necessario. Il carbone sotto il villaggio di Keyenberg servirà nei prossimi anni per l'attività delle centrali ancora attive”.

Il contesto energetico. Nel 2017 la Germania è stato il Paese in Europa dove è stato consumato più carbone (fonte: Agenzia europea per l’ambiente). In tutto, l’anno scorso lo Stato ha utilizzato il carbone per produrre il 30% dell’elettricità (fonte: istituto Fraunhofer). Con buona pace per l’ambiente: stando alla campagna Europe Beyond Coal, questa fonte d’energia è responsabile di oltre un quarto dei gas serra emessi in Germania, contro una media europea del 15%.

La storia. L’estrazione di lignite prosegue da oltre un secolo a Garzweiler, che conta su una capacità complessiva di più di 1 miliardo di tonnellate. Dove oggi sorge la miniera, un tempo c’erano anche case, chiese, cimiteri, monumenti e due autostrade. L’associazione ambientalista Ende Gelände ha messo in piedi una grossa protesta nel giugno 2019 contro la dipendenza dalle fonti fossili. Mentre la Rwe spiega che l’azienda “si è impegnata a raggiungere la neutralità climatica entro il 2040. Questo significa che stiamo andando oltre i target nazionali e internazionali sul clima”.

Carbone contro diritti. L’avvocato di ClientEarth Ida Westphal spiega che “oggi la legge tedesca permette lo sfratto delle persone dalle loro case e terre se questo è "nell'interesse pubblico". Nel passato, il carbone e gli operatori del settore avevano la priorità. Pensiamo che questa interpretazione della legge sia datata: non prende in considerazione i cambiamenti climatici”.

La versione integrale dell’articolo di Veronica Ulivieri, Carbone: in Germania villaggi distrutti per fare spazio alla miniera, può essere letto su Osservatorio Diritti

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