9 aprile 2015 ore: 12:31
Salute

Gioco d'azzardo on line, a 10 aziende i tre quarti della spesa degli italiani

Rapporto 2014 dell'Osservatorio del Politecnico di Milano. Il settore è in mano a 97 società (erano 274 nel 2011). Nel 2014 sono 32 quelle che hanno lasciato il mercato e 8 quelle che sono entrate, quattro delle quali straniere
Azzardo on line - video poker

MILANO - Il gioco d'azzardo on line è in mano a poche società: sono attualmente 97 contro le 274 del 2011. Non solo. I tre quarti della spesa complessiva giocata dagli italiani finisce nelle casse di sole 10 imprese. Nel 2014 sono 32 quelle che hanno lasciato il mercato del gioco on line. "In molti casi le abbiamo fatte uscire noi -ha spiegato Luca Turchi, dirigente agenzia delle dogane e dei monopoli, intervenendo alla presentazione del Rapporto dell'Osservatorio gioco online -, perché non fornivano più garanzie, sia per l'amministrazione pubblica che per i consumatori". 

Il Governo Renzi si appresta a varare il decreto fiscale e molto probabilmente cambierà il regime di tassazione dei giochi. Verranno infatti tassati solo gli utili e non più la raccolta complessiva. "I Monopoli aumenteranno quindi i controlli -ha aggiunto Luca Turchi-, perché dovremo contrastare eventuali tendenze delle imprese a mostrare utili minori del reale". 

Nel 2014 sono entrati nel mercato dell'online otto nuove società, quattro dei quali straniere. In sei casi su otto si tratta di operatori che si concentrano sulle scommesse sportive. Tra queste spiccano Bet365 e GazzaBet, iniziativa del gruppo Rcs. (dp)

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