22 marzo 2014 ore: 10:36
Disabilità

Gioco e disabilità infantile, un seminario ad Asti

Oggi al centro culturale "San Secondo" l'evento organizzato da ComuniCAAbile, un'associazione astigiana nata per diffondere l'utilizzo della Comunicazione aumentativa e alternativa tra i bambini con disabilità che rendono difficile comunicare.
Asili nido, bambini impegnati in giochi

ASTI - Per i bambini il gioco è forse la più fondamentale tra le esperienze: giocando creiamo una prima rappresentazione del mondo, che con il tempo viene arricchita e levigata dai rapporti umani, dalla scuola e dall'esperienza. Per questo, è importante che anche i bambini con disabilità possano sperimentare appieno questa dimensione: se ne discute oggi ad Asti, dove l'associazione Comunicaabile, in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato, ha organizzato un seminario "sul gioco dei bambini con disabilità motorie e comunicative". BOX L'evento, in progamma dalle 9 alle 16 al centro culturale San Secondo, verterà su temi come le facilitazioni per l’accesso al gioco, ai giocattoli ed alle attività; gli adattamenti ambientali, l'adattamento dei giocattoli e degli strumenti; oltre alla progettazione, organizzazione e conduzione di giochi ed attività per bambini con CBC. Principale relatrice della giornata sarà Gabriella Veruggio, ex presidente dell’ISAAC Italia, docente presso il centro "Benedetta d’Intino" di Milano ed esperta di Comunicazione aumentativa e alternativa (CAA), disciplina che riunisce un insieme di tecniche e strategie utili ad aumentare gli strumenti comunicativi posseduti dalle persone con disabiltà.

Proprio la diffusione della Caa è il focus primario di ComuniCAAbile, associazione nata su iniziativa di un gruppo di genitori di bambini con disabilità comunicative, seguiti da una neuropsichiatra dell'Asl astigiana, la dottoressa Maria Teresa Pozzan. "Grazie alla Caa - spiega la presidente Raffaella Di Pietro, a sua volta madre di una bambina affetta da una patologia neuromuscolare - mia figlia ha potuto imparare a esprimersi al meglio e dunque a relazionarsi con gli amici e gli insegnanti; ha avuto quindi la possibilità di non 'subire' la comunicazione e il rapporto con gli altri, ma di esserne parte attiva". Le attività dell'associazione sono orientate soprattutto a una forma di comunicazione che sostituisce simboli a parole e concetti: "oltre ai seminari, quindi - prosegue Di Pietro - organizziamo, almeno una volta al mese, dei laboratori per la traduzione di libri e per la creazione di tabelle su misura con i simboli e dunque le parole e i concetti che occorrono al bambino in un determinato momento. Mia figlia, ad esempio, ha la passione per la cucina, quindi una delle tabelle che utilizziamo di più è quella degli alimenti".

Le tabelle e i libri tradotti con i simboli della Caa sono inoltre disponibili a tutti i soci nell'area riservata del sito di ComuniCAAbile. Proprio per incoraggiare una dimensione ludica, l'associazione organizza inoltre attività ricreative per i bambini, come giochi e feste in maschera.

"Per i bambini con complessi bisogni comunicativi - conclude la Presidente - il primo contesto di partecipazione è il gioco. Tuttavia le difficoltà di comunicazione o di movimento rendono difficile la loro partecipazione ad attività ludiche e giochi non solo a scuola ma anche a casa con mamma, papà o i fratelli. Per questo bisogna ripensare le attività a cui partecipano, realizzando gli opportuni adattamenti degli ambienti, degli oggetti e delle procedure di gioco ed individuando soluzioni per favorire la comunicazione con adulti e pari durante tali attività. Questo seminario vuole essere uno strumento utile per le famiglie e le insegnanti, per imparare come organizzare momenti di gioco ed attività per bambini con gravi disabilità motorie e comunicative". Per informazioni: www.comunicaabile.it (ams)

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