4 novembre 2010 ore: 15:44
Società

Giornalisti a Capodarco per andare “Oltre l’Apocalisse”

Il programma del XVII seminario nazionale per i giornalisti, in programma dal 26 al 28 novembre. Al centro c’è l’esortazione a recuperare uno dei fondamenti del mestiere giornalistico, quello di raccontare il nuovo e non certo di farsene sopraffare
Redattore sociale 2009 - platea Redattore sociale 2009 - platea

Redattore sociale 2009 - platea

CAPODARCO DI FERMO - Si può andare “oltre l’Apocalisse”? E si può farlo in un periodo come questo, così pieno di incertezze e di ansie? Sì, purché non ci si lasci “imprigionare dalla paura del nuovo”, e la si finisca di “essere tanto seri”. Con l’aiuto di una citazione di Kurt Vonnegut, è questo il messaggio del nuovo seminario di formazione per giornalisti “a partire dai temi del disagio e della marginalità”, organizzato dall’Agenzia Redattore Sociale, dal 26 al 28 novembre nella Comunità di Capodarco di Fermo, nelle Marche.

Raccontare il nuovo. Al centro della XVII edizione di questo incontro ormai classico (3.200 partecipanti finora), intitolata appunto “Oltre l’Apocalisse”, c’è l’esortazione a recuperare uno dei fondamenti del mestiere giornalistico, che è quello di raccontare il nuovo e non certo di farsene sopraffare. Il nuovo che sembra incombere sulla professione (nuove tecnologie, nuove piattaforme di diffusione dei contenuti, crisi della carta stampata...), ma anche quello che attraversa la società incontrando timori e resistenze anche culturali. E’ il caso dell’invecchiamento della popolazione, visto solo in chiave di sostenibilità del nostro welfare e non ancora affrontato in tutte le sue implicazioni; oppure delle disuguaglianze di genere, sempre più insostenibili anche economicamente, eppure così difficili da far entrare nel discorso e nelle politiche pubbliche; o infine dell’adolescenza, ormai rappresentata quasi solamente come problema o “emergenza” e mai come risorsa. Anziani, donne e adolescenti saranno i temi al centro dei seminari paralleli di sabato 27 mattina, vero centro formativo dei tre giorni di Capodarco, trattati come sempre da esperti capaci di offrire chiavi di lettura, dati ed esperienze non scontati: Cristiano Gori e Carlos Chiatti, Elena Sisti, Isabella Menichini e Daniela Ducoli, don Giovanni Carpentieri e Erica Valsecchi.

Paura e post modernità. Della paura, quella che è spesso veicolata proprio dall’informazione, si parlerà venerdì 26 pomeriggio, con i dati più recenti e inediti sulla criminalità e la “sicurezza” nelle testate italiane esposti da Antonio Nizzoli (Osservatorio di Pavia) e commentati dal sociologo Ilvo Diamanti, con la conduzione di Roberto Natale. Quindi con due dei dieci autori del libro appena uscito “10 in paura”, Milena Magnani e Marisa Bulgheroni, guidati dalla curatrice Maria Nadotti e con un intervento dell’attore Giuseppe Cederna.
Ma ci può essere una paura vera anche nel fare il giornalista nella tranquilla Italia, ed è quella dei giornalisti minacciati in Calabria: la racconteranno due di loro, Antonino Monteleone e Michele Albanese, sollecitati da Raffaella Cosentino.
Sabato 27 pomeriggio si concluderà con una riflessione sul giornalismo nella post modernità, animata da don Vinicio Albanesi, con le risposte e il dibattito insieme a due “non-giornalisti” immersi nell’informazione, come il direttore di Radio Tre Marino Sinibaldi e il grande vignettista Francesco Tullio Altan. Conclusione domenica 28 mattina con Antonio Preziosi, direttore del Giornale Radio Rai, che a Capodarco partecipò in veste di “allievo” più di 10 anni fa da redattore appena assunto. Tema, da approfondire come di consueto insieme alle domande dei partecipanti, “L’ordine delle notizie”.

38 borse di studio. L’edizione 2010 presenta poi due importanti novità. Anzitutto, sono ben 37 quest’anno le borse di studio riservate ai giornalisti per la partecipazione gratuita al seminario: 10 sono bandite dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia (http://www.odg.mi.it/), 10 dall’Ordine dell’Emilia-Romagna (http://www.odg.bo.it/articoli/art332a.htm), 5 dal Sindacato giornalisti Marche (http://www.sigim.it/), 3 dal Premio Ilaria Alpi e infine 10 dalla Open Society Foundations, queste ultime per giornalisti stranieri operanti in Italia in testate rivolte agli immigrati dai vari paesi. Inoltre, condizioni particolarmente vantaggiose sono nuovamente praticate per gli allievi delle scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine e per gli addetti stampa dei Centri servizio volontariato aderenti a Csvnet. La seconda novità riguarda le modalità di iscrizione, che sarà solo on line e che prevede per la prima volta il versamento di un piccolo anticipo (25 euro) per chi usufruirà dell’alloggio, a cui provvederà come sempre l’organizzazione.
Redattore Sociale 2010 conferma la collaborazione delle riviste Internazionale e Lo Straniero, il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti, della Fnsi e dell’UsigRai, il contributo di Coop e Bcc, il sostegno della Fondazione Unipolis.

Sito web dei seminari di Capodarco - http://www.giornalisti.redattoresociale.it/.
Programma completo - http://www.giornalisti.redattoresociale.it/le-edizioni-di-capodarco/2010.aspx.
Iscrizioni (solo on line) - http://www.redattoresociale.it/iscrizioneseminario.aspx.
Informazioni - Tel. 0734 681001 – 348 3027434; e-mail: giornalisti@redattoresociale.it.
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