21 settembre 2015 ore: 13:41
Salute

Giornata Alzheimer, "basta con la ritualità dei convegni e il terrorismo dei numeri"

Parla la presiedente di Aima Patrizia Spadin: famiglie devastate dal peso della malattia. Abbiamo deciso di usare questo appuntamento per denunciare: taglio previsto di 3,5 miliardi in Sanità, mancato adeguamento dei Lea e il "ridicolo" finanziamento al fondo non autosufficienza
Alessandro Cosmelli/ Contrasto Anziane in un centro per alzheimer

Anziane in un centro per alzheimer

Roma - "Siamo stanchi della ritualità dei convegni e del terrorismo dei numeri e siamo molto arrabbiati per come vengono celebrati la giornata e il mese mondiale Alzheimer". Cosi' in un comunicato Patrizia Spadin, presidente di Aima - Associazione Italiana Malattia di Alzheimer. Una voce fuori dal coro. "Aima ha 30 anni ed è l'associazione piu' vecchia e piu' incisiva in Italia; l'associazione che ha aperto la strada a tutto (tutto!) quello che oggi si e' realizzato per i malati di Alzheimer. Venti o trenta anni fa era fondamentale, per far conoscere il problema, denunciare i numeri della prevalenza e dell'incidenza, descrivere la patologia, raccontare che cosa sarebbe stato necessario fare sia per la cura che per l'assistenza. Ma oggi no! Oggi la conoscenza e la competenza, anche grazie all'Aima, sono elevate e diffuse. Perche' quindi focalizzare l'attenzione su argomenti gia' noti?". La risposta di Aima è che è "meglio parlare delle certezze acquisite che incontrano il favore di tutti, e diventano occasioni di autocelebrazione, piuttosto che affrontare il vero problema della demenza che e' il diritto alla cura".

I malati di di Alzheimer sono "fragili, totalmente non autosufficienti perché deteriorati cognitivamente, e la loro malattia dura anni, spesso molti anni. In Italia soltanto alcuni luoghi sono virtuosi e si prendono cura dignitosamente dei pazienti. In generale non ci sono risposte ai molti bisogni di cura e di care dei malati, perche' c'e' incapacita' ad affrontare il problema con una 'visione' di sistema e una strategia a medio-lungo termine".  "Le famiglie - sottolinea - sono devastate dal peso economico-organizzativo della malattia del loro caro, oltre ovviamente al peso psicologico ed emotivo che sopportano".

Per la presidente c'è "poco da celebrare".  "Abbiamo deciso di usare questo appuntamento per denunciare il taglio previsto di 3 miliardi e mezzo in Sanita', il ridicolo finanziamento di 400 milioni al fondo nazionale per la non autosufficienza, il mancato adeguamento dei Lea, l'Isee che considera fonte di reddito la pensione di invalidita' e l'indennita' di accompagnamento, i tagli locali ai servizi territoriali, solo per fare qualche esempio. G8 per la demenza, raccomandazioni dell'Oms, rapporti mondiali, Piani Nazionali: siamo bravi con le parole! Anzi, siamo bravi solo a parole".

Aima rilancia oggi nel web la Campagna contro l'indifferenza con lo spot di Giuseppe Tornatore: lo scandalo del 2002 non ha prodotto grandi risultati. Vediamo se nel 2015 l'accusa di indifferenza e' sufficiente a turbare qualche cuore di politico o di amministratore o se dobbiamo passare alle maniere forti". (DIRE)

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