21 marzo 2017 ore: 11:41
Giustizia

Giornata contro le mafie. Don Ciotti: "C'è un'Italia che si ribella"

E' iniziata a Locri (RC) la XXII^ giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La manifestazione è organizzata dall'associazione Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con la Conferenza episcopale calabra e si avvale dell'altro patronato del Presidente della Repubblica
Giornata nazionale mafie. 2017. Corteo di Libera a Locri
REGGIO CALABRIA - "C'è un'Italia che si ribella all'indifferenza, al conformismo, alla corruzione che devasta i beni comuni e l'ambiente. Un'Italia consapevole che la convivenza civile e pacifica si fonda sulla giustizia sociale, sulla dignità e la libertà di ogni persona". Lo ha dichiarato don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, in occasione della XXII^ giornata della memoria delle vittime delle mafie in fase di svolgimento a Locri (RC).

"In questo senso il richiamo alla memoria non è mai stato per Libera un esercizio retorico - ha aggiunto don Ciotti - quelle persone non sono morte per una targa, una corona di fiori, un discorso celebrativo. Sono morte per la nostra libertà, per la nostra democrazia, ossia per ideali che abbiamo il compito di realizzare. Solo l'impegno personale e collettivo trasforma la memoria d'occasione, inamidata, in memoria condivisa e pubblica, in memoria viva".

"Libera ha scelto Locri come piazza principale - ha ancora affermato don Ciotti - per stare vicino a chi, in Calabria, come in altre regioni, non si rassegna alla violenza mafiosa, alla corruzione e agli abusi di potere. Per valorizzare l'opera di tante realtà, laiche e cattoliche, istituzionali e associative, impegnate in questa terra difficile ma generosa per il bene comune, per la dignità e la libertà delle persone. Per denunciare la violenza della 'ndrangheta, la più potente delle mafie, e le forme di silenzio e complicità che la favoriscono. Per dare continuità e nuove prospettive a un impegno quotidiano che ha avuto un importante riconoscimento lo scorso 1 marzo, quando la Camera ha approvato, con voto unanime, l'istituzione del 21 marzo come 'Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie'", ha concluso don Luigi Ciotti fondatore di Libera. 

 "Oggi, Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie, manifestare e far sentire alta la voce di un Paese che respinge con forza la cultura della violenza della criminalita' organizzata, assume un significato speciale. Infatti, lo sfregio delle scritte apparse sui muri di Locri e gli insulti a don Ciotti ci dicono che non bisogna mai abbassare la guardia e che solo coltivando la memoria si possono attivare nelle giovani generazioni gli anticorpi necessari a respingere l'infezione di un male sempre in agguato. Da tutte le parti d'Italia dove si celebra questo 21 marzo e' forte la testimonianza di affetto e apprezzamento che le persone perbene - maggioranza del Paese- esprimono nei confronti del lavoro che Don Ciotti e Libera svolgono". Lo dice il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti. (DIRE)
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