17 gennaio 2015 ore: 15:24
Immigrazione

Giornata del migrante a Palermo, l'accoglienza della Caritas

Don Sergio Mattaliano (Caritas di Palermo): "E' una giornata che celebriamo ogni giorno. I migranti sono un dono che abbiamo ricevuto che ci sta dando tantissimo".
Volti dei migranti

PALERMO - "I migranti accolti sono una grande ricchezza, un dono che abbiamo ricevuto che ci sta dando tantissimo". Con queste parole, in occasione della Giornata del Migrante, che si celebra domenica 18 gennaio, il direttore della Caritas di Palermo don Sergio Mattaliano parla dell'esperienza di accoglienza straordinaria che per tutto il 2014 ha interessato i centri della Caritas. "Per noi è sempre la giornata del migrante - dice - che celebriamo ogni giorno rispondendo a tutti i bisogni dei giovani migranti che sono rimasti nei nostri centri".

Da gennaio 2014, dei migranti arrivati al porto Palermo nei 18 sbarchi, 3350 persone sono passate dai centri della Caritas, alcuni, anche solo per pochi giorni. Attualmente i centri che sono rimasti in convenzione con la prefettura di Palermo sono il centro Santa Rosalia(CAS) dove ci sono 34 uomini e 4 donne e il centro Beato Cusmano con 19 uomini. Mentre altri 17 migranti sono accolti in realtà Caritas non convenzionate. Per tutti viene fornito l'accompagnamento sanitario, burocratico, legale, la mediazione culturale la formazione e l'orientamento scolastico.

"Nella mia parrocchia Santo Curato D'ars Giovanni Maria Vianney di Falsomiele celebrerò anche per questi ragazzi - continua p. Sergio Mattaliano - con delle intenzioni di preghiere specifiche dedicate a loro che sognano un futuro diverso. Sicuramente, dobbiamo prendere le distanze da ogni forma di violenza ed estremismo che non può essere dettato, come dice anche papa Francesco, da nessuna religione. I nostri ragazzi migranti convivono pacificamente con noi, con tutti gli operatori e con gli amici italiani che nel tempo si sono fatti. C'è chi è cristiano e chi musulmano e tutto si svolge nel pieno rispetto reciproco". "Ognuno di loro sta svolgendo il percorso previsto dalla legge per il riconoscimento dello status di rifugiato, frequentando nel frattempo il corso d'Italiano e cercando di darsi da fare in vari modi". (set)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news