11 dicembre 2023 ore: 11:09
Ambiente

Giornata della montagna. Cai: “Cambiamento climatico una minaccia”

L'allarme del Club alpino italiano che mette in guardia sui rischi che corrono oggi gli ecosistemi montani. “Crisi idrica e rapido aumento delle temperature costringono anche chi abita queste aree ad adattarsi o a migrare”.
Montagna Appennino
ROMA - “Le montagne ricoprono circa il 27% della superficie terrestre e ospitano circa la metà degli hotspot di biodiversità del mondo, fornendo acqua dolce a circa la metà dell'umanità. Scrigni di biodiversità animale e vegetale, sono inoltre luoghi di multiculturalità dove convivono comunità con lingue e tradizioni diverse. Gli effetti del cambiamento climatico minacciano da tempo l'ambiente montano, che è particolarmente fragile. Crisi idrica e rapido aumento delle temperature costringono anche chi abita queste aree ad adattarsi o a migrare”. Così il Cai, Club alpino italiano mette in guardia sui rischi che corrono oggi gli ecosistemi montani e lo fa in occasione della Giornata internazionale della montagna che si celebra oggi, 11 dicembre. 
 
“Secondo il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, fino all'84% delle specie montane endemiche sono già a rischio di estinzione, mentre si prevede che specie animali e vegetali montane diminuiranno e probabilmente andranno incontro all'estinzione – si legge nella nota del Cai -. Nonostante ciò i territori montani ospitano una varietà di ecosistemi che continuano a fornire servizi vitali, non solo al miliardo di persone che li abitano, ma anche a una grandissima quantità di donne e uomini che vivono in aree pianeggianti e che usufruiscono dei servizi ecosistemici delle montagne. Inoltre, quando sono in buono stato di conservazione ed efficienti, gli ecosistemi montani mitigano gli impatti dei cambiamenti climatici e gli effetti ad essi correlati”.
 
“L'impegno a favore dell'ambiente montano è da sempre nel Dna del Cai grazie al lavoro volontario dei nostri 346 mila soci, un valore che si concretizza anche attraverso progetti di Citizen Science - afferma il presidente generale Antonio Montani -. Abbiamo avviato il progetto "Acqua Sorgente", con l'obiettivo di identificare, classificare e monitorare le sorgenti d'acqua che si trovano nell'ambiente montano di tutto il territorio nazionale. Anche chi frequenta la montagna potrà contribuire alla raccolta di informazioni sulle sorgenti in modo semplice ed efficace attraverso un'App e strumenti messi a disposizione dalle sezioni Cai sul territorio. Con questi dati specifici su portata, conducibilità e temperatura realizzeremo un monitoraggio utile per capire lo stato di salute delle sorgenti d'acqua nei territori montani, oggi minacciate dalla crisi climatica, la cui presenza è irrinunciabile per ogni ecosistema in salute. Grazie ai valori che uniscono i nostri soci e alla propria capillarità territoriale, il Cai rappresenta una opportunità concreta per la realizzazione di questo tipo di progettualità per la salvaguardia dell'ambiente montano”.
 
Il progetto "Acqua Sorgente" ad oggi conta più di 100mila fonti d'acqua geo-localizzate, una importante base di partenza realizzata con informazioni provenienti da 20 database regionali e da 3 database nazionali. Dati che verranno incrementati nel tempo grazie all'impegno dei cittadini che parteciperanno al progetto.
 
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