7 ottobre 2015 ore: 11:23
Famiglia

Giornata delle bambine. E’ allarme pornografia minorile: +570 per cento

Terres des Hommes pubblica i dati delle forze dell'ordine: "In Italia i crimini contro i più piccoli cresciuti del 61,8 per cento tra 2004 e 2014, tra casi omicidi, maltrattamenti in famiglia e sfruttamento sessuale commerciale
Terre des hommes - La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo

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Terre des hommes - La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo

ROMA - La violenza sui più piccoli in Italia è cresciuta del 61,8 per cento in 10 anni: il drammatico dato viene reso noto da Terres des Hommes, ong promotrice della Campagna Indifesa, in occasione della Giornata Onu delle Bambine. Secondo i dati forniti dall’osservatorio delle Forze dell’Ordine sui reati commessi e denunciati a danno di minori in Italia offerti in anteprima a Terre des Hommes, il numero delle vittime minorenni di violenza che era 3.311, nel 2014 è salito a 5.356 con un aumento del 61,8%. Si tratta di casi di “omicidio volontario consumato”, passati da 27 a 34 (+25,9 per cento); “abuso dei mezzi di correzione o disciplina”, da 129 a 289 (+124 per cento), di “maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli” da 751 a 1.479 (+96,9 per cento). “Proprio la famiglia, che dovrebbe rappresentare il luogo più sicuro e tenero per i minori, risulta il contesto di maggior rischio”, fa notare la ong nel dossier.

La “detenzione di materiale pornografico” ha visto un aumento di quasi il 500 per cento: le vittime nel 2014 sono stati 70 bambini, mentre erano 13 nel 2004 (+438,5 per cento). Gli “atti sessuali con minorenne” sono passati da 364 a 438 (+20,3 per cento). I casi di “violenza sessuale aggravata” da 262 a 371 (+41,6 per cento); quelli di “corruzione di minorenne” da 131 a 156 (+41,6 per cento); quelli di “pornografia minorile” da 36 a 241(+569,4 per cento). L’unico dato che cala visibilmente, forse solo perché ormai sempre più nascosto negli appartamenti, è quello della prostituzione minorile, che passa da 89 a 73 vittime (-18 per cento). Le bambine e le ragazze sono le vittime designate di questi reati, con percentuali che oscillano tra il 78 e l’85 per cento. (lj)

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