Giornata mondiale autismo. Roma promuove il progetto "Casale delle Arti"
ROMA - Una tavola rotonda organizzata dall’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con il Dipartimento di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Bambino Gesù e dall’Associazione italiana per la ricerca sull’autismo (Aira) per discutere sul delicato tema del “Dopo di noi”, ma anche un momento di comunità per presentare, in collaborazione con il Municipio I di Roma, il progetto “Casale delle Arti”, una sperimentazione pratica di inclusione per i ragazzi in età scolare e post -scolare affetti da disturbi autistici e neuro tipici: è quanto in programma per domani a Roma nell’ambito delle iniziative che la città ha messo in campo per essere protagonista della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo. Appuntamento per tutti all’Auditorium “San Paolo” dell’Ospedale Bambino Gesù in Via Baldelli 38 nel cuore del Gianicolo.
“Le famiglie - ha dichiarato in una nota la Presidente del Municipio I, Sabrina Alfonsi - sono estremamente preoccupate del fatto che, al termine della scuola dell’obbligo, per i ragazzi autistici non siano previsti percorsi di sostegno e inclusione sociale, anche finalizzati all’inserimento nel mondo del lavoro. Questo progetto vuole essere una prima risposta a questa esigenza. Unico a livello nazionale per obiettivi, contenuti e professionalità impiegate, il progetto – attraverso laboratori di arte, musica, fotografia, sport e cura del verde – ha l’obiettivo di sostenere questi ragazzi facendogli acquisire abilità ed autonomia personale anche attraverso attività di lavoro. Per questo motivo il Municipio è stato ben lieto di collaborare alla realizzazione del progetto, attivandosi per l’individuazione di una sede idonea ad ospitarlo. Abbiamo richiesto al Commissario Straordinario la disponibilità di un Casale situato proprio all’ingresso del Parco di Monte Mario da Via Gomenizza, un luogo che, per tipologia della struttura e per l’ubicazione nel verde possiede tutti i requisiti necessari. Contiamo di avere a breve un riscontro positivo, considerata la valenza del progetto proposto dalla Direzione Generale per lo Studente in collaborazione con il Ministero per l’Istruzione”.
A coordinare le attività e il progetto è Insettopia, la onlus nata con lo scopo di costruire il più importante aggregatore di senso e di cultura sull’autismo in Italia. “La sfida è sperimentare in un luogo aperto e inclusivo l’applicazione concreta di una nuova cultura della neurodiversità – ha dichiarato Gianluca Nicoletti fondatore e responsabile della onlus – e in particolar modo iniziare a lavorare su quei soggetti autistici che a tutti gli effetti sono considerati dei fantasmi per la società. Sono i ragazzi maggiorenni o quasi maggiorenni che ancora stanno strappando gli ultimi anni possibili di scuola dell’obbligo e nel loro futuro non vedono nessun progetto improntato alla loro massima felicità. Puntare sul concetto delle arti possibili per loro costituirebbe una rivoluzione copernicana rispetto al concetto base del loro mero sostentamento. Il casale delle arti dovrebbe diventare uno spazio di libera espressività per autistici, ma allo stesso tempo un luogo che possa attirare l’attenzione del territorio in cui è inserito, come volano di leggerezza di pensiero e di eccentricità, come valore estetico oltre che sociale”. (eb)